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venerdì 9 ottobre 2009

Capodanno 2010 a Roma



La città indiscutibilmente più bella per festeggiare Capodanno è sicuramente Roma, " Caput Mundi" non solo nell'antichità ma anche per i giorni nostri. Moderno e antico sono la stessa cosa a Roma e si mescolano con grande disinvoltura.
Per cui chi viene a roma nel periodo di Capodanno sa già che non potrà non divertirsi. Feste e cenoni sono organizzati in tanti locali e c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per l'ultimo dell'anno sono disponibili teatri, ristoranti, pub e discoteche che per l'occasione si vestono a festa, ma ci sono anche ville d'epoca e storiche nelle quali è possibile cenare e ballare per celebrare Capodanno 2010 a roma...Leggi tutto sul Capodanno a Roma

giovedì 1 ottobre 2009

Tatuaggi o tattoo



Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio ad esempio all'età adulta.

Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi (ca. 3300 a.C.) ritrovata nel 1991 sulle Alpi italiane, altro ritrovamento con tatuaggi anche piuttosto complessi è quello dell'"uomo di Pazyryk" in centro Asia con complicati tatuaggi rappresentanti animali.

Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l'Egitto ma anche l'antica Roma, crocevia di civiltà, dove venne vietato dall'imperatore Costantino, a seguito della sua conversione al cristianesimo ("Non vi farete incisioni nella carne per un defunto, ne vi farete tatuaggi addosso.Io sono il Signore" Levitico 19.28').

Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell'Oceania, in cui ogni particolare zona nonostante, le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli Maori,ed inoltre fra i popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e gli Inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati.

Nella zona Europea dopo che per motivi religiosi venne praticamente proibito, venne "riscoperto" al momento delle navigazioni della zona oceanica (ad es. James Cook)...Leggi tutto sui Tatuaggi

lunedì 17 agosto 2009

I Gatti di Roma

Gatti di Roma

300.000 gatti vivono nella città eterna: 180.000 nelle case e 120.000 nelle strade. L'ultimo censimento, eseguito per conto dell'Ufficio per i Diritti degli Animali della capitale, ha contato oltre 4.000 colonie di gatti.

Nella Roma Antica il gatto rappresentava un compagno di vita terrena ed anche in quella oltre la morte.

In questo periodo storico molteplici sono i nomi propri o i cognomi con etimologia derivante dalla parola “gatto”: Felicula, Felicla (gattina o micina), Cattus, Cattulus (gatto, gattino).

Alcuni reparti dell’esercito romano sugli scudi recavano come simbolo gatti di colori differenti.

I Greci identificavano la dea Bastet con la loro dea Artemide, anch’essa protettrice di partorienti e fanciulli e Signora degli Animali.

L’introduzione nell’Impero Romano del culto di Bastet, poi identificata con la dea Iside, rafforzò nei romani il culto del gatto sacro.

In ogni città infatti vi era un tempio dedicato alla dea, detto Serapeum.

A Roma venne istituito un tempio che sorgeva dove oggi si trova la chiesa di Santo Stefano del Cacco, nel rione Pigna, qui venne rinvenuta la piccola statua della gatta che ancora oggi si può ammirare su un cornicione di Palazzo Grazioli, in Via della Gatta.

Nel Medioevo il gatto venne associato agli eretici, alle streghe e ai demoni, quindi per molto tempo il gatto venne bruciato sul rogo delle streghe, sacrificato nei riti e torturato.

Il gatto nero fu segnalato nel 1233 da Papa Gregorio IX come la reincarnazione di Satana e più tardi, nel 1484, Papa Innocenzo VIII scomunicò tutti i gatti e decretò che fossero bruciati tutti quelli trovati insieme alle streghe.

Solo nel Rinascimento il gatto domestico venne rivalutato dalla Chiesa tanto che il cardinale Richelieu lasciò parte della propria eredità ai suoi gatti.

Il gatto riacquistò il suo posto nel mondo e divenne l’ornamento dei salotti; dame ed ammiratori si facevano ritrarre nei quadri in loro compagnia ed alla morte del gatto costruivano tombe con relative iscrizioni o sonetti.

Alla fine dell’Ottocento si è talmente appassionati di questo felino un tempo maltrattato, che si organizzano le prime mostre ed esposizioni feline, si cominciano a stabilire gli standard delle diverse razze.

Il gatto ha iniziato ad essere amato come nel suo lontano passato, non è più considerato sacro come allora, ma è prima di tutto rispettato.

Nel Novecento i gatti di Roma furono alimentati a spese del Comune con razioni di trippa, ma in seguito l’insufficienza delle risorse suggerì dei tagli al bilancio da qui il detto “Nun c’è trippa pé gatti!”.

Oggi a Roma i gatti sono amati ed accuditi in colonie feline dalle “gattare”, che ogni giorno impiegano tempo e passione per portare cibo e cure agli animali.

I gatti a Roma stanno ovunque: possono essere giustamente considerati cittadini e simbolo della città. Una legge regionale stabilisce che un gruppo di oltre 5 gatti costituisce una colonia nell'habitat naturale urbano, ed è protetta dalla legge...Leggi tutto sui gatti di Roma


mercoledì 15 luglio 2009

Caldo: Massima allerta ondate calore a Bologna, Perugia e Roma

Caldo; Massima allerta ondate calore a Bologna, Perugia e Roma

Bologna e Roma 37 gradi, Perugia 38 gradi di temperatura percepita. E' allarme ondate di calore per giovedì prossimo.
Il livello di allerta sarà massimo, da bollino rosso, mentre in altre dodici città italiane, tra cui Torino, Firenze, Milano, Napoli e Campobasso, il livello è 'due' sulla scala da zero a tre utilizzata dal sistema della protezione civile nazionale per la prevenzione degli effetti della ondate di calore sulla popolazione attivo in 30 città italiane dal 16 maggio al 16 settembre.

Le previsioni meteo della protezione civile indicano per domani un aumento ulteriore delle temperature massime soprattutto su Sardegna e Sicilia, e zone interne della penisola. L'effetto dell'aria calda proveniente dalla Libia dovrebbe attenuarsi nella giornata di sabato.


mercoledì 1 luglio 2009

Multati perchè possessori di un coniglio nano

Multati perchè possessori di un coniglio nano

Il rischio di essere multati perche' possessori di un coniglio nano all'interno della propria abitazione non e' una possibilita' remota. E' successo ad una coppia di romani, associati del Codici, il Centro per i Diritti del Cittadino, che hanno ricevuto da parte della polizia municipale, una multa del valore di 100 euro. L'associazione nazionale di volontariato per la tutela dei consumatori, a nome delle organizzazioni che tutelano il coniglio nano, ha dunque fatto richiesta di audizione al Senato per cercare di risolvere la problematica che vedrebbe, se il regolamento venisse realmente applicato, sanzionare quasi un terzo delle famiglie italiane.

"E' un caso in cui la legge si dimostra anacronistica e lontana dalla realta'", dichiara Valentina Coppola responsabile nazionale del settore tutela animali di Codici. "In ogni negozio e' possibile acquistare conigli nani e relativi gadget ed accessori, le famiglie che vivono con un coniglio da appartamento sono innumerevoli e su internet si moltiplicano le communities di appassionati, ma per la legge italiana il coniglio e' valutato solo come animale da cortile e non come animale da affezione".

Esiste una legge comunale che, riprendendo un vecchio regolamento del '46, sancisce che 'e' vietato far circolare nell'interno dell'abitato, senza speciale permesso dell'Autorita' comunale, animali di qualsiasi specie non attaccati ai veicoli e di lasciar vagare galline, oche, anitre ed altri animali da cortile. E' vietato inoltre nell'interno dell'abitato l'allevamento e la tenuta di detti animali ancorche' chiusi o recintati in appositi pollai o gabbie o conigliere'.

Leggi tutte le curiosità sui conigli nani

sabato 23 maggio 2009

Estate anticipata, è allerta nel weekend. A Firenze, Roma e Venezia oltre 30°

Estate anticipata, è allerta nel weekend. A Firenze, Roma e Venezia oltre 30°

Situazione critica già da oggi nella capitale e a Perugia. L'emergenza toccherà anche Latina nelle giornate di domani e domenica, con temperature massime previste di 32 e 33 gradi, mentre in laguna il livello 3 è atteso per dopodomani

Continua senza tregua l'ondata di caldo che sta interessando l'Italia in questi giorni, con valori massimi superiori alle medie del periodo e punte massime intorno ai 31-33 gradi.

Secondo il sistema di allarme della Protezione Civile per la prevenzione degli effetti di calore sulla salute, i livelli di allarme massimo sono previsti già da oggi a Roma e Perugia. Nella Capitale la temperatura massima percepita oggi e domani arriverà a 30 gradi fino a toccare i 31 domenica. La colonnina di mercurio salirà anche di più nel capoluogo umbro, dove le temperature massime percepite andranno dai 31 gradi di oggi ai 33 previsti domenica.

Caldo anche a Firenze, dove il livello 3 di allarme è previsto domani e dopodomani, con temperature massime che andranno dai 33 gradi di domani fino a toccare la punta massima domenica, quando la colonnina di mercurio sfiorerà i 34 gradi. L'emergenza toccherà anche Latina nelle giornate di domani e domenica, con temperature massime previste di 32 e 33 gradi, mentre a Venezia il livello 3 di allarme è atteso domenica, quando la temperatura massima arriverà a 31 gradi.

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Fonte: Adnkronos

giovedì 21 maggio 2009

Allarme caldo a Perugia e a Roma

È emergenza caldo a Perugia, dove già ieri la temperatura massima era stata di 30 gradi ma per i prossimi giorni, in particolare da giovedì in poi, Umbriameteo prevede una intensificazione del caldo in tutta la regione con temperature massime che in qualche caso potranno superare i 33 gradi.

Il Comune di Perugia ricorda che per domani il Dipartimento della Protezione civile ha attivato il livello di “emergenza 2”. Pertanto il Comune fornisce una serie di indicazione cui attenersi per affrontare meglio caldo e umidità e invita la popolazione a telefonare all'Asl, all'Uffici relazioni con il pubblico ed alle Circoscrizioni «per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità» e per usufruire di speciali aree di accoglienza.

Umbriameteo nell' ultimo bollettino spiega che la cappa biancastra che si forma al mattino sui cieli della regione è prodotta dalla sabbia in sospensione proveniente dal deserto libico del Shara trasportata dalle correnti meridionali nei giorni scorsi. Correnti che torneranno a intensificarsi tra giovedì e venerdì caricandosi di umidità sopra il Mar Mediterraneo e portando così anche in Umbria caldo «moderatamente afoso» con umidità intorno al 60 per cento.

E' allerta caldo in tutta Italia, soprattutto per venerdi', quando le temperature supereranno i 30 gradi. Roma, Perugia, Frosinone e Ancona, sono le citta' piu' a rischio, secondo quanto rileva il sistema di previsione e prevenzione della protezione civile. Nella capitale e nel capoluogo umbro il livello sara' massimo (tre su una scala che parte dal livello zero) nella giornata di venerdi', con una temperatura massima percepita rispettivamente di 31 e 30 gradi. Le condizioni meteo potrebbero mettere a rischio soprattutto anziani e bambini, provocando malori e abbassamenti di pressione, soprattutto tra le 11 e le 17, fascia a maggior rischio. La protezione civile consiglia in questi casi, secondo la procedura del sistema attivo in ventisette citta' italiane, interventi di prevenzione mirati. A Roma si distribuiscono agli anziani opuscoli informativi con consigli utili per evitare le insolazioni e i malori, curati dall'assessorato comunale alla Salute.

Fonte: Il Sussidiario.net


giovedì 16 aprile 2009

Il 18 aprile i panda di cartapesta invaderanno Piazza del Popolo: il simbolo di un impegno quotidiano che in queste ultime settimane assume un significato ancora più profondo.


Il 18 aprile 1600 panda di cartapesta invaderanno Piazza del Popolo: il simbolo di un impegno quotidiano che in queste ultime settimane assume un significato ancora più profondo.

1600 perché questo è il numero dei panda veri sopravvissuti in tutto il mondo. Hanno già invaso, a sorpresa, importanti piazze di alcune città del mondo. Il loro è un messaggio globale: la Terra ha bisogno delle cure del maggior numero di persone, ha bisogno di azioni concrete.

Ora i panda approdano in Italia, proprio in un momento in cui il nostro Paese vive il dolore dovuto alla tragica ondata di terremoti che ha colpito l’Abruzzo.

A Roma il 18 aprile racconteranno l’impegno del WWF nell'ambito della mobilitazione al fianco delle popolazioni abruzzesi e il lavoro quotidiano dei tanti uomini e donne delle Oasi che si adoperano per mantenere vivo il mondo della natura nel nostro paese.
Stavolta più che mai, il mese delle Oasi lancia un messaggio importante di solidarietà e speranza: una parte dei fondi raccolti con la Campagna Oasi sarà destinata ai progetti del WWF in Abruzzo .

In piazza il pubblico potrà sostenere direttamente il WWF e farsi fotografare all’interno dell’installazione con i panda.
Sarà una vera e propria staffetta che vedrà al fianco del WWF tante persone comuni, istituzioni, aziende.

sabato 28 marzo 2009

Pasqua: Roma è la meta più gettonata

Vacanze di Pasqua 2009 soprattutto nelle principali destinazioni italiane per chi ha scelto di trascorrere la Pasqua in viaggio. Secondo uno studio di ricerca di trivago.it, community europea di viaggiatori, che ha stilato la top ten delle mete turistiche più ricercate e prenotate per la settimana, Roma è la prima meta, seguita da Parigi e Londra.

Roma, dunque, in testa alla classifica per le prenotazioni degli hotel, è la città preferita per Pasqua, non solo per gli italiani, ma anche dal turismo internazionale. La richiesta alberghiera per la città eterna arriva soprattutto da Olanda, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania. Per il periodo pasquale l'offerta alberghiera si aggira attualmente intorno ai 122 euro a notte in camera doppia.

Nella classifica segue Londra con una spesa media di 134euro per notte e Barcellona (104 euro). Per i paesi extraeuropei, sempre secondo la ricerca, le prime tre destinazioni per questa Pasqua saranno: il Mar Rosso in Egitto (Sharm El Sheik e Marsa Alam), la Turchia (Istanbul) e il Marocco (Marrakech).

Fonte: Ansa

martedì 24 marzo 2009

Giornate del Fai di Primavera - 28 e 29 Marzo 2009


Il 28 e il 29 Marzo tornano le Giornate di Primavera del FAI giunte alla loro 17^ Edizione. Le giornate di primavera del FAI sono, oramai da anni, l’occasione per scoprire e vivere l’Italia e le sue meraviglie, quelle più nascoste e inaccessibili. Ogni anno il FAI si impegna a fare scoprire luoghi d’arte e di natura in genere chiusi al pubblico.

Le Giornate di Primavera sono anche l’occasione per aderire al FAI o avvicinare gli italiani alla causa delle Fondazione - impegnata nella tutela e nella salvaguardia degli straordinare beni monumentali e naturalistici del nostra Paese - attraverso una donazione.

Seguendo il motto che distingue molte della attività del FAI: si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce, le Giornate di Primavera porteranno alla scoperta di molti le bellezze del nostro Paese attraverso la guida di speciali “ciceroni” che si cimenteranno, in alcune città, anche in visite guidate in lingua a beneficio degli stranieri presenti o in vacanza nel nostro Paese.

E vediamo alcune anticipazioni sulle aperture dei monumenti.

A Roma saranno aperti lo scenografico Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, realizzato tra il 1888 e il 1892 e Villa Lubin, sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, costruita tra il 1906 e il 1908. A Milano saranno aperte alcune sale della Biblioteca Ambrosiana, fondata da Federico Borromeo e della quale ricorre il quattrocentesimo anno dalla Fondazione, e si potrà visitare la nuova sede dell’Università Bocconi come esempio di architettura contemporanea.

A Fucecchio, in provincia di Firenze, in occasione del centenario dalla nascita di Indro Montanelli il FAI celebra il primo evento a Palazzo Montanelli della Volta – Fondazione Montanelli Bassi: per l’occasione saranno allestiti i due studi del giornalista, quello di Roma e quello di Milano con mobili e arredi originali e sarà esposta la famosa macchina da scrivere “Olivetti lettera 22”.

Mentre a Venezia per la prima volta si potrà entrare nel Teatro Verde della Fondazione Cini, il più grande parco privato della città edificato nel 1952, costruito sul modello dei teatri antichi greci e romani.

Ad Ascoli Piceno verrà aperto, dopo dieci anni di lavori di restauro, il Forte Malatesta, costruzione fortificata legata alla storia religiosa, civile e militare della città, con l’annessa chiesa di epoca cinquecentesca, edificata sui ruderi di un impianto termale di epoca romana.

A Palermo apre per la prima volta al pubblico Villa Cardillo e a Bagheria apertura straordinaria della Certosa di Palazzo Butera con il suo museo delle cere, meta nell’Ottocento di scrittori e viaggiatori stranieri. Tutta l’Italia sarà interessata dalle proposte culturali del FAI: aree archeologiche, percorsi naturalistici, castelli borghi, chiese, musei.

Leggi il programma della giornata FAI di primavera 2009 in umbria