Visualizzazione post con etichetta felini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta felini. Mostra tutti i post

lunedì 17 agosto 2009

I Gatti di Roma

Gatti di Roma

300.000 gatti vivono nella città eterna: 180.000 nelle case e 120.000 nelle strade. L'ultimo censimento, eseguito per conto dell'Ufficio per i Diritti degli Animali della capitale, ha contato oltre 4.000 colonie di gatti.

Nella Roma Antica il gatto rappresentava un compagno di vita terrena ed anche in quella oltre la morte.

In questo periodo storico molteplici sono i nomi propri o i cognomi con etimologia derivante dalla parola “gatto”: Felicula, Felicla (gattina o micina), Cattus, Cattulus (gatto, gattino).

Alcuni reparti dell’esercito romano sugli scudi recavano come simbolo gatti di colori differenti.

I Greci identificavano la dea Bastet con la loro dea Artemide, anch’essa protettrice di partorienti e fanciulli e Signora degli Animali.

L’introduzione nell’Impero Romano del culto di Bastet, poi identificata con la dea Iside, rafforzò nei romani il culto del gatto sacro.

In ogni città infatti vi era un tempio dedicato alla dea, detto Serapeum.

A Roma venne istituito un tempio che sorgeva dove oggi si trova la chiesa di Santo Stefano del Cacco, nel rione Pigna, qui venne rinvenuta la piccola statua della gatta che ancora oggi si può ammirare su un cornicione di Palazzo Grazioli, in Via della Gatta.

Nel Medioevo il gatto venne associato agli eretici, alle streghe e ai demoni, quindi per molto tempo il gatto venne bruciato sul rogo delle streghe, sacrificato nei riti e torturato.

Il gatto nero fu segnalato nel 1233 da Papa Gregorio IX come la reincarnazione di Satana e più tardi, nel 1484, Papa Innocenzo VIII scomunicò tutti i gatti e decretò che fossero bruciati tutti quelli trovati insieme alle streghe.

Solo nel Rinascimento il gatto domestico venne rivalutato dalla Chiesa tanto che il cardinale Richelieu lasciò parte della propria eredità ai suoi gatti.

Il gatto riacquistò il suo posto nel mondo e divenne l’ornamento dei salotti; dame ed ammiratori si facevano ritrarre nei quadri in loro compagnia ed alla morte del gatto costruivano tombe con relative iscrizioni o sonetti.

Alla fine dell’Ottocento si è talmente appassionati di questo felino un tempo maltrattato, che si organizzano le prime mostre ed esposizioni feline, si cominciano a stabilire gli standard delle diverse razze.

Il gatto ha iniziato ad essere amato come nel suo lontano passato, non è più considerato sacro come allora, ma è prima di tutto rispettato.

Nel Novecento i gatti di Roma furono alimentati a spese del Comune con razioni di trippa, ma in seguito l’insufficienza delle risorse suggerì dei tagli al bilancio da qui il detto “Nun c’è trippa pé gatti!”.

Oggi a Roma i gatti sono amati ed accuditi in colonie feline dalle “gattare”, che ogni giorno impiegano tempo e passione per portare cibo e cure agli animali.

I gatti a Roma stanno ovunque: possono essere giustamente considerati cittadini e simbolo della città. Una legge regionale stabilisce che un gruppo di oltre 5 gatti costituisce una colonia nell'habitat naturale urbano, ed è protetta dalla legge...Leggi tutto sui gatti di Roma


giovedì 16 luglio 2009

Animali obesi: In Italia lo sono il 46% dei gatti ed il 36% dei cani

ANIMALI OBESI: IN ITALIA LO SONO IL 46% DEI GATTI E IL 36% DEI CANI

Emergenza 'obesita' a quattro zampe' in Italia. In linea con la tendenza al sovrappeso registrata fra i padroni anche i cani e i gatti del Belpaese stanno diventando 'oversize'. E, sorprendentemente, a litigare con la bilancia e' soprattutto la specie felina che mostra una maggior propensione all'eccesso di peso rispetto a quella canina. Risultato: e' sovrappeso o obeso ben il 46% dei gatti italiani, contro il 36% dei cani.
A fotografare l'incidenza degli 'animali taglia XL' nel nostro Paese e' un'indagine promossa dall'azienda Hill's Pet Nutrition e condotta da un pool di veterinari, nutrizionisti, docenti universitari che fanno parte della 'Pet obesity task force' italiana. La societa' ha commissionato ricerche in tutti i Paesi del mondo per avere un quadro preciso dell'obesita' negli animali domestici. Non un problema estetico, ma una vera e propria malattia sottovalutata, a detta degli esperti.
E, a sorpresa, neanche i cani e i gatti che vivono nella patria della dieta mediterranea spiccano per il peso forma. I dati italiani, raccolti su un campione di 5.521 animali (70% cani e 30% gatti) in cura da 144 veterinari della Penisola, sono in linea con quelli registrati in Europa dove, nell'ultimo decennio, il tasso di sovrappeso e obesita' tra gli animali domestici varia tra il 25 e il 45%.
E' boom di cani oversize nel Regno Unito dove il 40% risulta essere in sovrappeso, mentre il 25% e' affetto da obesita'. Ma anche in Francia gli amici a quattro zampe non se la passano meglio: il 39% dei cani e' in sovrappeso, e fortunatamente solo il 5% e' obeso. Secondo le stime dei ricercatori, l'esercito di animali troppo in carne conta nelle sue file 4 milioni di cani e 3,36 milioni di gatti. (Adnkronos)....Vai al portale degli animali

lunedì 18 maggio 2009

Aiuti dal web alla nonnina che ha rubato per i suoi gatti

Aiuti dal web alla nonnina che ha rubato per i suoi gatti

Mobilitazione sul web in aiuto della nonnina di Genova, dopo la condanna a un mese di reclusione per il tentato furto di alcune scatolette di cibo per gatti.

Offerte di cibo per animali, aiuti economici di privati ed anche di animalisti ("Uniti per difendere"): sono alcune delle proposte arrivate dal popolo di Facebook dopo la sentenza di condanna emessa dal tribunale di Genova nei confronti di una settantunenne per aver tentato di uscire dall'Ipercoop di Genova, senza pagare, con alcune scatole di cibo per gatti ed un pezzo di parmigiano per un valore di 30 euro circa.

E c'e' stato anche chi da Milano ha offerto denaro per far si' che l'ipermercato ritiri la querela. "Ho tentato di far rimettere la querela all'Ipercoop per casi analoghi a questi - ha detto il legale genovese Stefano Corsini che difende l'anziana - ma le richieste economiche dell'ipermercato sono alte: si aggirano intorno ai 1500 euro".

La sentenza di condanna e' stata emessa dal giudice Giuseppe Cascini.

Fonte: AGI

mercoledì 21 gennaio 2009

ANIMALI: AIDAA, 2.500 GATTI MANGIATI IN ITALIA DA INIZIO ANNO

- "Siamo alla vergogna, ad oggi possiamo parlare di almeno 2.500 gatti scomparsi dall'inizio dell'anno e presumibilmente finiti in padella, tutte le segnalazioni che ovviamente stiamo vagliando e verificando nel limite del possibile arrivano da localita' del Nord Italia e non si tratta in questo caso di sospetti di gatti uccisi e poi finiti in qualche ristorante orientale, come avviene in altri periodi dell'anno, ma di una tradizione culinaria tutta del nord Italia che ritorna prepotentemente ogni inverno. Chiediamo a tutti di evitare di uccidere e mangiare i gatti ricordando che l'uccisione ed il maltrattamento di un gatto sono puniti dal codice penale. Lo dichiara Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'Aidaa, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente dopo le centinaia le segnalazioni di gatti che in questi giorni sarebbero finiti in padella.

"Ora rimane da capire -aggiunge Lorenzo Croce- se questi gatti vengono uccisi e mangiati solo a causa di una ignobile tradizione locale oppure se questo incremento rispetto ai dati degli scorsi anni possa essere un sintomo di situazioni di difficolta' economiche come del resto si e' gia verificato nei mesi scorsi alla periferia di Roma e a Tivoli, con dati suffragati da un'importante osservatorio sociale indipendente".

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/39334


martedì 22 aprile 2008

Gatti

Questa foto l'ho scattata qualche giorno fa ad uno dei tanti gattidi mia zia che abita quà vicino:

venerdì 1 febbraio 2008

Video dei miei gatti

Buon giorno a tutti,
oggi vorrei farvi vedere un video dei miei gatti che ho creato con le loro foto:



Foto by Elisa Bistocchi