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giovedì 1 novembre 2007

Monte Pettino (Umbria)


Ciao raga,
questo pomeriggio tanto per cambiare sono andata a fare un po' di foto! Questa è proprio la stagione più adatta!
Questa foto l'ho scattata a Monte Pettino in umbria....non vi dico che freddo che faceva.
Le altra le trovate nel mio portale della regione UMBRIA




lunedì 29 ottobre 2007

San Giovanni Battista

SAN GIOVANNI BATTISTA

Giovanni il Battista (venerato da tutte le chiese cristiane e Santo per tutte quelle che ammettono il culto dei Santi) è una delle personalità più importanti deiVangeli, e la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù. Insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano, come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.

Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli; non c’è si può dire, pala d’altare o quadro di gruppo di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, che non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.
Senza contare le tante opere pittoriche dei più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, ecc. che lo raffigurano bambino, che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina e chiamato affettuosamente “San Giovannino”.
Ciò testimonia il grande interesse, che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “Il più grande tra i nati da donna”.
Egli è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita. È tale la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto), anche nel giorno della sua nascita terrena (24 giugno); ma quest’ultima data è la più usata per la sua venerazione, dalle innumerevoli chiese, diocesi, città e paesi di tutto il mondo, che lo tengono come loro santo patrono.
Inoltre fra i nomi maschili, ma anche usato nelle derivazioni femminili (Giovanna, Gianna) è il più diffuso nel mondo, tradotto nelle varie lingue; e tanti altri santi, beati, venerabili della Chiesa, hanno portato originariamente il suo nome; come del resto il quasi contemporaneo s. Giovanni l’Evangelista e apostolo, perché il nome Giovanni, al suo tempo era già conosciuto e nell’ebraico Iehóhanan, significava: “Dio è propizio”.
Nel Vangelo di s. Luca (1, 5) si dice che era nato in una famiglia sacerdotale, suo padre Zaccaria era della classe di Abia e la madre Elisabetta, discendeva da Aronne. Essi erano osservanti di tutte le leggi del Signore, ma non avevano avuto figli, perché Elisabetta era sterile e ormai anziana.
Un giorno, mentre Zaccaria offriva l’incenso nel Tempio, gli comparve l’arcangelo Gabriele che gli disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore” e proseguendo nel descrivere le sue virtù, cioè pieno di Spirito Santo, operatore di conversioni in Israele, precursore del Signore con lo spirito e la forza di Elia...Leggi tutto
Portale della regione UMBRIA
Foto scattata alla chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni Profiamma




FIERA DEI MORTI A PERUGIA

FIERA DEI MORTI A PERUGIA (Dal 1 al 3 Novembre 2007)


La Fiera dei morti rappresenta una tradizione molto sentita dalla popolazione: è difficile che un perugino non faccia almeno una visita alla fiera e non acquisti qualcosa.
In Umbria è diffusa l'usanza delle fiera e dei mercati un pò ovunque: numerose sono le fiere che si svolgono in occasioni di feste religiose o ricorrenze pagane.

Tra questa, forse la più importante, se non altro per grandezza, è la Fiera dei Morti che si tiene a Perugia nei giorni delle ricorrenza dei Defunti.

Oggi rappresenta comunque una tradizione molto sentita dalla popolazione: è difficile che un perugino non faccia almeno una visita alla fiera e non acquisti qualcosa. La Fiera rappresenta quindi un rituale simbolico di appartenenza alla comunità, che si ripete regolarmente ogni anno, e che sembra segnare nell’immaginario collettivo i cicli della vita, di cui il ciclo stagionale - il passaggio dalla bella stagione a quella invernale – è da sempre fattore di identità con la propria terra e le sue consuetudini.

La funzione simbolica e di aggregazione cittadina sopravanza così quella economica, dando un senso compiuto ad una attività commerciale che, sul piano economico, non potrebbe certamente competere con i centri commerciali o la grande distribuzione...Leggi tutto
Per saperne di più vai al portale della regione UMBRIA

domenica 28 ottobre 2007

La Chiesa di San Giovanni Profiamma

Da vedere la Chiesa di S. Giovanni Battista fu edificata, forse nel 1231, con materiali delle preesistente basilica paleocristiana e con frammenti di opere romane.
La facciata fu realizzata da un maestro marmorario di nome Filippo, che ha firmato anche l’opera "Filippo me fece (1231)" .
L'interno della chiesa è ad una sola navata con presbiterio sopraelevato ed una splendida cripta a tre navate con colonne provenienti da edifici romani e frammenti altomedievali.
All’interno si possono osservare due dipinti di maggiore importanza: Madonna del Santo Rosario (1625), attribuito a Marcantonio Grecchi e Battesimo di Gesù attribuito a Tommaso Nasini.
Dopo il terremoto del 26 settembre 1997 è stato completato il restauro dell'intero complesso con migliorie funzionali ed estetiche anche nel vero gioiello della chiesa di San Giovanni: la cripta. Questo ambiente è stato riportato alla struttura originale nel 2000 e inaugurato nella festa di san Giovanni Battista dal vescovo di Foligno; nei prossimi anni è previsto un vero e proprio restauro. Ben posizionato il ciborio della chiesa, calco in gesso di un preziosissimo manufatto dell' VIII secolo che si trova nel suo sito originale presso la chiesa di San Prospero a Perugia. La sua comodissima ubicazione, la bellezza della chiesa, gli ampi parcheggi (anche autobus) ne fanno un punto di riferimento sicuro non solo per l'Unità Pastorale.

Durante il mese di luglio tutti gli anni si svolge la sagra della rocciata ...Leggi tutto
Fonte: Il portale della regione UMBRIA

sabato 27 ottobre 2007

Santa Rita da Cascia

SANTA RITA DA CASCIA



Santa Rita nacque nel 1381 e morì il 22 maggio 1457. Queste due date tradizionali vennero accettate dal papa Leone XIII quando la proclamò Santa il 24 maggio 1900.
Rita, figlia unica di Antonio Lotti e Amata Ferri, nacque a Roccaporena ( circa 5 chilometri da Cascia ) e fu battezzata a Cascia con il nome di Margherita. I genitori erano pacieri di Cristo nelle lotte politiche e familiari fra guelfi e ghibellini; diedero il meglio di sè nell'educazione di Rita, insegnandole anche a leggere e scrivere.
Verso i sedici anni Rita sposò Paolo di Ferdinando Mancini, giovane ben disposto, ma “risentito”; ben presto ebbe due figli maschi. Con una vita semplice, ricca di preghiera e di virtù, tutta dedita alla famiglia, ella aiutò il marito a convertirsi e a condurre una vita onesta e laboriosa. La sua esistenza di sposa e di mamma fu sconvolta dall'assassinio del marito, vittima dell'odio tra le fazioni. Rita riuscì ad essere coerente con il Vangelo, perdonando pienamente, come Gesù, chi le stava procurando tanto dolore. I figli, invece, influenzati dall'ambiente e dai parenti erano tentati dalla vendetta. La mamma, per evitare che si rovinassero umanamente e spiritualmente, chiese a Dio piuttosto la loro morte che saperli macchiati di sangue; entrambi morirono di malattia in giovane età...Leggi tutto
Fonte: Il portale dell'UMBRIA

giovedì 25 ottobre 2007

San Francesco d'Assisi


San Francesco d'Assisi fu il predicatore e mistico italiano che visse tra il XII e il XIII secolo e fondò l'ordine francescano. Ancora oggi l'ordine da lui creato si basa sulle stesse ragioni di vita e sugli stessi ritmi da lui iniziati.

San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata...Leggi tutto
Articolo tratto dal portale della REGIONE UMBRIA

lunedì 22 ottobre 2007

Castelluccio di Norcia

Ciao,
ieri pomeriggio c'è stata la prima nevicata a Castelluccio di Norcia ed ovviamente sono andata a scattare un po' di foto, eccole quà:




Castelluccio è una frazione del comune di Norcia (PG).


Il paese si trova in cima ad una collina che si eleva sull'omonimo altopiano, uno dei più vasti dell'Italia centrale ed inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L'altezza di 1.452 m s.l.m. ne fa il centro abitato più elevato dell'Appennino Umbro-Marchigiano e di tutti gli Appennini. Di fronte ad esso si erge imponente la sagoma del Monte Vettore (2.478 m). Il paese si trova a circa 28 km di distanza da Norcia, ed è raggiungibile attraverso una strada panoramica. Secondo i dati Istat del 2001, è abitato da 150 residenti.

Castelluccio di Norcia è riconosciuto da tempo a livello internazionale come Patria degli sport outdoor, incredibile è il numero delle attività che si svolgono nel territorio di Castelluccio...Leggi tutto

Articolo tratto dal portale Verde Umbria

domenica 21 ottobre 2007

Vacanze in umbria!

Ciao,
avete voglia di fare una splendida vacanza nel cuore verde d'Italia: l'UMBRIA, potete guardare gli alberghi, gli hotels, agriturismi, case vacanza ecc nel portale dell' UMBRIA.


Scopri l'Umbria e i suoi hotels: un viaggio nell'arte, la natura, la cultura.

Da Assisi a Spoleto, da Orvieto a Gubbio, esplora le citta' umbre con la loro storia e tradizioni.

Dal lago Trasimeno alla Valnerina, dalla Valle del Tevere all'Assisano apprezza
la natura in Umbria.

Da Umbria Jazz a Eurochocolate, dal Calendimaggio alla Corsa dei Ceri
partecipa agli eventi della regione."

sabato 20 ottobre 2007

La leggenda delle fate


Il Monte Vettore presenta una fascia trasversale di ghiaia che è detta la strada delle fate. La leggenda popolare narra che una volta, le fate, si siano fermate più a lungo a danzare con i giovani di Pretare e che per non essere sorprese all'alba, fuggirono con tanta precipitazione da lasciare le loro impronte sulla montagna, creando così la loro strada. Il racconto è noto sia agli studiosi delle tradizioni popolari che ai valligiani. A Pretare, paese che appartiene al Comune di Arquata del Tronto, posto alle falde del Monte Vettore, nel giorno della ricorrenza San Rocco si fa rivivere quest'antica ed originale leggenda.
Un gruppo di giovani donne, vestite da fate, raggiunge lentamente il centro del paese da una strada di campagna, e arrivate alla piazza danno inizio alle danze. Dalla mitologia apprendiamo che i Monti Sibillini furono considerati luoghi abitati da divinità buone e cattive. La presenza di caverne e antri misteriosi erano considerati accesso al regno dell'oltretomba, come quello di cui ci parla Virgilio nel sesto canto dell'Eneide. Il Monte Sibilla, vicino al Monte Vettore, fu sede di culto pagano ed orgiastico di Cibele, la grande Madre degli dei; culto che si diffuse all'epoca di Claudio...Leggi tutto

Leggenda tratta dal portale dell'umbria


venerdì 19 ottobre 2007

Parco del Monte Subasio (Umbria)


Il Parco regionale del Monte Subasio ha una superficie protetta di 7.169. Comprende i Comuni di Assisi, Nocera Umbra, Spello e Valtopina.
Il rilievo montano del Subasio, da cui il Parco prende il nome, separa e al tempo stesso unisce i centri storici di Assisi, Spello e Nocera Umbra; dalla sua vetta si apre un vasto panorama che arriva ad abbracciare gran parte della catena appenninica fino ai Sibillini e al monte Catria. E' un rilievo isolato rispetto alla catena appenninica. La sua caratteristica forma arrotondata e il monumentale complesso della basili di Assisi che si allunga lungo le sue pendici, lo rendono facilmente identificabile nel panorama della pianura umbra.

La città di Assisi è la città di San Francesco e si trova dentro il confine dell’area del Parco caratterizzandone le valenze storico-culturali.

Dal punto di vista naturalistico, la flora del Parco è legata sia all’esposizione che alla morfologia e geologia dei suoli. La fauna presente è legata ai diversi ambienti forestali esistenti per cui è molto varia.

Il Subasio, sin dall'antichità, ha assunto carattere di sacralità e misticismo per le popolazioni umbre e questi elementi di spiritualità si sono rafforzati con San Francesco e la presenza del suo ordine monastico, e lo stesso "Cantico delle Creature" può considerarsi uno straordinario documento di ammirazione e di amore per la natura e per il "Monte de Assisio" (il monte di Assisi). ..Leggi tutto

Articolo tratto dal portale Verde UMBRIA




mercoledì 17 ottobre 2007

Colfiorito (umbria)

Colfiorito è una frazione del comune di Foligno (PG), facente parte della Circoscrizione n. 7 "Annifo - Colfiorito". Il paese si trova su un vasto altopiano di circa 300 ha, ad una altitudine di 760 m s.l.m., lungo la Strada statale 77 della Val di Chienti, che congiunge Foligno a Macerata; parte dell'altopiano ricade sotto la giurisdizione del comune di Serravalle di Chienti, in provincia di Macerata.
Posto a confine tra l'Umbria e le Marche, questo piccolo centro è considerato punto di collegamento tra il Tirreno e l'Adriatico, grazie allo snodo stradale della 77.
L'altopiano carsico deriva dal prosciugamento di sette conche lacustri, di cui rimane solo la palude, ed è occupato da circa 5.000 abitanti. Il paese in sé, secondo i dati Istat del censimento 2001, conta invece, 389 residenti.

Ai piedi del Monte Orve, vicino all'attuale cimitero di Colfiorito, si trovano 250 tombe ad inumazione, corredate di ceramiche, armi in ferro, ed oggetti ornamentali, alcuni risalenti al X secolo a.C.. Poco lontano si trovano resti di un villaggio dell'età del ferro (IX secolo a.C.). Già durante il periodo romano, nel 178 a.C., l'abitato era municipio col nome di Plestia o Plestina: scavi archeologici hanno scoperto resti di edifici tardo-repubblicani, quali un foro, un tempio e altri edifici con pavimenti a mosaico e portici...Leggi tutto

Fonte: Verde Umbria

martedì 16 ottobre 2007

Foligno - Umbria

Foligno è la terza città dell'Umbria, è in provincia di Perugia ed è capoluogo dell'omonimo comune che conta 53.818 abitanti.

È attraversata dal fiume Topino ed è uno dei rari centri storici dell'Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. La zona vide prosciugare grandi aree paludose con interventi successivi, prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell' 800.

Antico borgo assoggettato a Roma nel 295 a.C., assunse il nome di forum Flaminii, oggi San Giovanni Profiamma. Distrutta prima da Lituprando, poi dai Saraceni, dagli Ungari e da numerosi terremoti, i suoi abitanti si reinsediarono vicino al campetto dove era sepolto San Feliciano, dandogli di volta in volta un nome nuovo: Castellum San Felicianum, Civitas Nova Fulginii, Fulginia; infine Foligno.

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Questo articolo è tratto dal Portale della regione umbria

domenica 7 ottobre 2007

Umbria video

Ciao,
ecco un video che ho creato con le foto che ho fatto in UMBRIA