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martedì 17 agosto 2010

Pellegrinaggi Religiosi



I pellegrinaggi religiosi sono una pratica molto diffusa in Italia tra i fedeli di tutte le età; non si deve pensare alla classica gita parrocchiale, ma stiamo parlando di cammini e itinerari cristiani verso le più importanti mete in tutta Europa.

È probabilmente la più antica motivazione di viaggio dell’uomo: la Fede...leggi tutto sui Pellegrinaggi Religiosi

giovedì 25 febbraio 2010

Festa della Pasqua



Il termine Pasqua, in greco e in latino “pascha”, proviene dall'aramaico: pasha, che corrisponde all'ebraico pesah, il cui senso generico è “passare oltre”. Il significato effettivo della parola non è del tutto certo.
Un gruppo di Padri della Chiesa d'origine asiatica (tra i quali Tertulliano, Ippolito, Ireneo) collegano la parola pascha al termine greco pàschein, che significa soffrire. Sebbene l'etimologia del termine non sia corretta, in quest'ipotesi vengono colti i significati intrinseci della Pasqua: il sacrificio e la salvezza. Per un'etimologia più esatta della parola bisogna ricorrere ad Origene ed agli alessandrini, che intendono il senso come “passaggio”.
In questo caso il passaggio è attraverso il Mar Rosso, dalla schiavitù alla Terra Promessa, dunque dal vizio del peccato alla libertà della salvezza, attraverso la purificazione del battesimo. Applicata a Cristo, detta etimologia suggerisce il Suo passaggio dal mondo terreno al Padre. Un terzo gruppo di scrittori (Procopio di Gaza, Teodoreto di Ciro, Apollinare di Laodicca) suppone che l'espressione “passa oltre” si riferisca all'Angelo sterminatore, che, vedendo il sangue sulla casa degli ebrei “passa oltre”, salvando coloro che risiedono all'interno: ma, anche, al “passare oltre” alla morte da parte di Cristo. “Ci fu un'epoca nella vita della chiesa in cui la Pasqua era, per così dire, tutto” (R. Cantalamessa).

venerdì 17 luglio 2009

Il vescovo Riccardo Fontana lascia Spoleto


Monsignor Riccardo Fontana, pisano, torna, nostro malgrado, verso casa. Splendida città Arezzo, e confido che il Vescovo si troverà bene.

Dopo 13 anni di Spoleto Don Riccardo approda ad Arezzo, prendendo il posto del suo amico Monsignor Bassetti, in partenza per Perugia. "La mia sarà una successione difficile, Bassetti ha lavorato benissimo ad Arezzo. Ora vedrò se i miei conterranei toscani saranno capaci di perdonarmi qualche battuta di troppo...".

La nuova Arcidiocesi è una delle più grandi d'Italia, e comprende dei territori meravigliosi. "Sì, come ho avuto modo di dire al funzionario del Vaticano che decantava la bellezza di La Verna, io provengo da Monteluco...".
Insomma, non è certo un addio felice quello di Riccardo Fontana alla sua amata Spoleto e ai suoi spoletini. Tante le vicende vissute da Don Riccardo in questi anni: dal terremoto del '97 al Giubileo, dall'attentato delle Torri Gemelle e la visita negli Usa fino ai viaggi in Terra Santa e in Georgia. E poi tutta l'attività per i giovani, molti dei quali oggi sono l'anima dell'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Lo stesso primo cittadino Daniele Benedetti, molto amato dal vescovo sin dal suo insediamento in Curia, visibilmente commosso ha ricordato le tante fasi di un percorso di crescita intrapreso dalla città a fianco del suo pastore, personaggio che può essere amato o meno ma, sicuramente, non ignorato da chi vive nel e del tessuto sociale spoletino.

Il saluto definitivo di Riccardo Fontana alla "sua" Arcidiocesi avverrà probabilmente il 30 agosto prossimo, in occasione della Festa della Santissima Icone, oppure il 4 ottobre per San Francesco, che quest'anno cade di domenica....Leggi tutto sul Vescovo Riccardo Fontana lascia Spoleto


sabato 4 luglio 2009

La preghiera per lo studente di San Giuseppe da Copertino

La preghiera per lo studente per gli esami di maturità

PREGHIERA DEGLI STUDENTI ED ESAMINANDI A SAN GIUSEPPE DA COPERTINO

Nella fatica dello studio e degli esami,
S. Giuseppe da Copertino,
amico degli studenti e protettore
degli esaminandi,
vengo ad implorare il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansia accompagni l'impegno
dello studio e quanto facili siano il pericolo
dello smarrimento intellettuale
e lo scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami per l'ammissione
agli Ordini Sacri, chiedi al Signore
luce per la mia mente
e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l'aiuto materno della Madonna,
Madre della speranza, pregala per me,
perché possa superare facilmente tutte
le difficoltà negli studi e negli esami.
Amen...Leggi tutto sulla preghiera dello studente di San Giuseppe da Copertino

venerdì 26 giugno 2009

UFO nella Bibbia

Ufo nella Bibbia: nelle Sacre scritture ci sono racconti che possono far pensare ad Ufo, già presenti nei tempi remoti della storia

Nella Bibbia ci sono racconti che possono far pensare ad Ufo, già presenti nei tempi remoti della storia. Tra questi racconti c'è quello del profeta Elia che d'improvviso viene affiancato da "un carro di fuoco e cavalli di fuoco... ed Elia salì in cielo nel turbine" (Antico Testamento, 2° Libro dei Re 2, 11-12). Oltre al rapimento di Elia, la Bibbia dà altri indizi ufologici.

"C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli" si legge nel libro della Genesi (6,4).
In un altro libro si parla di Mosè. A lui "l’angelo del Signore si manifestò in una fiamma di fuoco, in mezzo a un roveto. Mosè osservò che il roveto era tutto una fiamma ardente, ma non si consumava" (Esodo 3, 2).

Altri possibili riferimenti ad alieni e astronavi sono nei racconti biblici della Visione di Ezechiele e di quella di Giacobbe. Si aggiungono al dubbio ufologico l’Arca dell’Alleanza e la distruzione di Sodoma e Gomorra...Leggi tutto sugli UFO nella Bibbia


mercoledì 17 giugno 2009

Reliquie Sessoriane nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma

Reliquie Sessoriane nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma

E' tradizione antichissima che una parte della Croce del Signore sia stata portata a Roma e collocata nella Basilica Sessoriana: ne danno conferma gli antichi rituali medievali delle funzioni papali, che fissano la Stazione del Venerdì Santo proprio a S. Croce. In quell'occasione il Pontefice in persona procedeva scalzo dalla Basilica Lateranense e processionalmente, con il clero e il popolo, andava alla Hierusalem romana per adorarvi il Legno della vera Croce. Ulteriore prova di quanto fosse radicata la convinzione che in quest'antica basilica romana vi fosse la vera Reliquia della Croce sono gli svariati frammenti del Sacro Legno prelevati dalla Reliquia Sessoriana per essere donati dai Pontefici a personalità e santuari. S. Gregorio Magno ne mandò una particella in dono a Reccaredo, re dei Visigoti; Leone X ne fece estrarre una parte per donarla a Francesco I, re di Francia (1515); Urbano VIII (1623-1644) volle donarne una parte alla Basilica Vaticana; anche Pio VI, Pio VII e Pio IX fecero prelevare altre particelle.

Anche per quanto riguarda il Chiodo la tradizione è antichissima e costante: molti storici del IV sec, infatti, narrano che S. Elena trovò anche i chiodi con i quali Gesù era stato crocifisso e che ne fece mettere uno nel freno del cavallo di Costantino e un altro nella corona. Infine, uno lo portò con sé a Roma dove è anticamente annoverato tra le Reliquie Sessoriane.

Leggi tutto sulle Reliquie Sessoriane


lunedì 4 maggio 2009

Venezia, sexy pubblicità su chiesa

Venezia, sexy pubblicità su chiesa. Patriarcato: "E' mostruosa e immorale"

Una maxi pubblicità che ritrae una modella con le gambe al vento, posta sulla facciata della chiesa di San Simeon Piccolo, che fronteggia la stazione ferroviaria di Venezia, fa infuriare il Patriarcato. Per Monsignor Antonio Meneguolo è "uno scandalo". "Quella megapubblicità è mostruosa e immorale - accusa il religioso - e cercar soldi in questo modo è squallido". La soprintendente per i Beni architettonici risponde: "Ben vengano gli sponsor".

La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Gazzettino. "Ben vengano le sponsorizzazioni, unico mezzo che ci permette di restaurare gli edifici - sostiene la soprintendente Renata Codello -. Se la diocesi mi mette a disposizione fondi propri, tolgo qualsiasi pubblicità". E aggiunge: "Di certo non potevamo abbandonare a se stessa San Simeon Piccolo, lasciata proprio dalla Curia transennata con una facciata che veniva giù a pezzi. Là il Patriarcato non ha mai tirato fuori un euro".

Quanto poi all'accusa di aver usato un'immagine di cattivo gusto, la Soprintendente ribatte secca alla Curia: "Nelle chiese della città ci sono numerosi esempi di interventi disinvolti e scorretti".

Visita il portale di Venezia.
Fonte: TGCom

mercoledì 25 marzo 2009

Programma della Pasqua 2009 ad Assisi

Il giorno di Pasqua inizia in città una serie di attività solenni che riguardano esclusivamente l’attività religiosa. Domenica 12 aprile 2009 si commemora la Resurrezione di cristo intesa come passaggio dalla vita mortale a quella immortale fin dal mattino con le Lodi, per poi continuare con le messe Solenni e i Vespri. In alcune località si può partecipare a manifestazioni più curiose come la processione della Inchinata o Rinchinata con l’incontro delle statue del Cristo Risorto e della Madonna.

Programma di massima 12 aprile 2009 ad Assisi

Lodi
ore 7.00 Basilica S.Chiara
ore 7.30 Eremo delle Carceri
ore 9.00 Santuario S.Damiano

Messa solenne
ore 7.30 Basilica Inf.S.Francesco - Basilica S.Chiara
ore 8.00 Cattedrale S.Rufino – Eremo delle Carceri - Santuario di Rivotorto – Abbazia S.Pietro
ore 9.00 Chiesa S.Stefano – Basilica Inf.S.Francesco
ore 9.30 Santuario S.Damiano – Chiesa S.Margherita
ore 10.00 Cattedrale S.Rufino – Chiesa Nuova - Abbazia S.Pietro – Chiesa S.Margherita
ore 10.30 Basilica S.Francesco Cappella Musicale della Basilica di S.Francesco (Cappella Papale) e Basilica Sup.S.Francesco - Chiesa S.Croce (Via Ponte dei Galli)
ore 11.00 Chiesa S.Maria Maggiore (Cappella Musicale S.Rufino ) - Eremo delle Carceri
Tempio S.Maria sopra Minerva – Santuario di Rivotorto
ore 11.30 Basilica S.Maria degli Angeli (Corale Porziuncola ) - Basilica S.Chiara
ore 12.00 Basilica Inf.S.Francesco (Cappella Musicale della Basilica di S.Francesco ) e Basilica Sup.S.Francesco
Messa solenne
ore 17.00 Basilica Inf.S.Francesco – Santuario di Rivotorto (Coro Parrocchia di Rivotorto )
ore 17.30 Basilica S.Chiara
ore 18.00 Cattedrale S.Rufino
ore 18.30 Basilica Inf.S.Francesco

Vespri solenni
ore 17.30 Cattedrale S.Rufino
ore 18.30 Eremo delle Carceri – Basilica S.Chiara
ore 19.00 Santuario S.Damiano – Basilica S.Maria degli Angeli - Tempio S.Maria Sopra Minerva

Processione della Inchinata o Rinchinata con l’incontro delle statue del Cristo Risorto e della Madonna
ore 9.45 Basilica S.Maria degli Angeli
ore 17.00 Cannara e Bastia Umbra
ore 17.45 Santuario di Rivotorto

martedì 10 marzo 2009

Che cos'è la wicca?

La Wicca


Che cos’è la Wicca? La Wicca, la religione delle Streghe, è stata a lungo avvolta nella segretezza. Molti cercano una religione che li coinvolga in prima persona, che celebri sia la realtà fisica sia quella spirituale, nella quale l’armonizzazione con la Divinità sia congiunta con la pratica della magia. La Wicca è una religione di questo tipo, che si concentra attorno al rispetto per la Natura, nella quale vengono riconosciuti la Dea e il Dio. La Wicca non si fa pubblicità perchè, diversamente da molte religioni occidentali, non pretende di essere la sola vera via verso la Divinità.

La Wicca è la religione delle streghe, una religione che si concentra attorno al rispetto della Natura nella quale vengono riconosciuti il Dio e la Dea.
Molte delle tecniche Wiccan sono di origine sciamanica, quindi può di buon grado essere definita come una religione sciamanica, anche se oggi sono state abbandonate le dure prove del dolore, e l'uso di allucinogeni in favore di canto, meditazione, della concentrazione, della visualizzazione, della musica, della danza della invocazione e del dramma rituale. Con tali tecniche spirituali la strega raggiunge uno stato di concentrazione e di elevazione spirituale.
La Wicca insegna che la Natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ignorano l'esistenza. Un rituale Wiccan efficace consente infatti si scivolare in questi stati consentendoci la comunione con la Dea e il Dio.La wicca non vede le divinità come entità distante, al di sopra della realtà sensibile. La Dea e il Dio sono immanenti, sono entrambi dentro di noi e si manifestano in tutta la Natura. Non vi è nulla che non sia degli Dei. Si può dire quindi che la Wicca aiuti chi la pratica nella comprensione dell'universo e del proprio posto in esso. I templi wiccan sono i prati fioriti, i boschi, le foreste una spiaggia , ogni volta che un wiccan si trova all'aperto è circondato dalla divinità.
Vengono venerati il Dio e la Dea , dualisticamente (anche se non in tutte le correnti wicca) e tenendoli in eguale considerazione , essi sono affettuosi e amorevoli e non distanti ma presenti in natura.Come altre religioni anche la Wicca crede nella reincarnazione la spirale è simbolo di nascita e continua rinascita come in un vortice eterno.
Come altre religioni inoltre la Wicca utilizza magia religiosa. Attraverso la preghiera alle divinità espandiamo la nostra concentrazione proiettando all'esterno le nostre energie e col tempo facciamo esaudire le nostre preghiere.
Questo è un tipo di magia che muove energie naturali per provocare un cambiamento necessario. Per benedire luoghi rituali, per migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo.
La Wicca è una religione che abbraccia anche la magia, se state cercando di praticare magia la wicca non è la risposta adatta a voi.
Il punto focale della Wicca è una unione gioiosa con la Natura (non esistono dei malvagi a cui addossare le colpe dei nostri fallimenti, il wiccan è responsabile delle proprie azioni, che sono in armonia con i propri ideali), una fusione con gli Dei e le Dee e le energie universali che hanno creato tutto ciò che esiste.
La Wicca è una personale e positiva celebrazione della vita.
Leggi anche i simboli wicca.


sabato 27 ottobre 2007

Santa Rita da Cascia

SANTA RITA DA CASCIA



Santa Rita nacque nel 1381 e morì il 22 maggio 1457. Queste due date tradizionali vennero accettate dal papa Leone XIII quando la proclamò Santa il 24 maggio 1900.
Rita, figlia unica di Antonio Lotti e Amata Ferri, nacque a Roccaporena ( circa 5 chilometri da Cascia ) e fu battezzata a Cascia con il nome di Margherita. I genitori erano pacieri di Cristo nelle lotte politiche e familiari fra guelfi e ghibellini; diedero il meglio di sè nell'educazione di Rita, insegnandole anche a leggere e scrivere.
Verso i sedici anni Rita sposò Paolo di Ferdinando Mancini, giovane ben disposto, ma “risentito”; ben presto ebbe due figli maschi. Con una vita semplice, ricca di preghiera e di virtù, tutta dedita alla famiglia, ella aiutò il marito a convertirsi e a condurre una vita onesta e laboriosa. La sua esistenza di sposa e di mamma fu sconvolta dall'assassinio del marito, vittima dell'odio tra le fazioni. Rita riuscì ad essere coerente con il Vangelo, perdonando pienamente, come Gesù, chi le stava procurando tanto dolore. I figli, invece, influenzati dall'ambiente e dai parenti erano tentati dalla vendetta. La mamma, per evitare che si rovinassero umanamente e spiritualmente, chiese a Dio piuttosto la loro morte che saperli macchiati di sangue; entrambi morirono di malattia in giovane età...Leggi tutto
Fonte: Il portale dell'UMBRIA