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sabato 13 marzo 2010

UmbriaLive: le webcam dei luoghi e delle città più belle dell'Umbria



UmbriaLive – La tua finestra sull’Umbria. La prima regione a mostrarsi in diretta al mondo.
L’Umbria è una regione dai mille volti e dalle innumerevoli sfaccettature, da sempre crocevia di popoli e culture, viene descritta spesso come un’isola verde incastonata al centro della Penisola Italiana, il “cuore verde d’Italia“. E, proprio come un’isola del tesoro, la regione verde mantiene immutate le atmosfere del passato, e tiene gelosamente incastonati in se i suoi preziosi scrigni ricchi di architettura, arte, storia, sapori e natura.

UmbriaLive è un progetto nato per riprendere e condividere in tempo reale, con il mondo intero, alcuni tra gli scorci più suggestivi del paesaggio locale. Esempio di una pacifica e fruttuosa alleanza secolare tra uomo e natura, il territorio umbro, con le sue alchimie di forme, colori e luci, si propone oggi, per la prima volta, non solo come scenografia ma come protagonista di un inedito spettacolo dal vivo...Leggi tutto su UmbriaLive: le webcam dei luoghi e delle città più belle dell'Umbria

giovedì 9 luglio 2009

Heidi: cartone animato

Heidi - Cartone animato


In onda dalla fine degli anni '70, questo cartone animato credo che abbia battuto ogni record di resenze in TV. Ogni anno la RAI, infatti, ce lo ha riproposto tutte le stagioni.

Il successo di Heidi è probabilemnte dovuto alla semplicità della storia, alla limpidezza dei sentimenti che i protagonisti trasmettono e, a parer nostro, al luccicante formaggio rotondo e il fresco latte versato nelle ciotolone di legno che il nonno scolpiva con tanto amore.

Non parliamo poi della Natura che è la vera protagonista, al pari di Heidi e del pastorello Peter:
Fiocco di Neve per prima, ma anche l'albero dietro casa che "parla", l'uccellino caduto dal nido che Heidi alleva e nutre coi vermi, il primo fiore di Primavera "il bucaneve", l'aquila che attacca i due ragazzi al pascolo, e per finire il morbido, sornione e pelosissimo Nebbia il cane San Bernardo che a prima vista incute timore, divora le lumache, ma in fondo è un cagnolone dolcissimo che sa farsi rispettare dall'indisciplinato gregge di capre.

Trama di Heidi

La storia dell'orfanella che diventa montanara, viene trapiantata nella grigia città e infine torna felice sui monti sta conquistando il 20% di share su Italia 1 che sta ritrasmettendo la serie. Grazie al cielo il cartone animato non ha subito le operazioni di re-engineering della sigla sonora, come altri cartoni animati dell'epoca, ancora oggi Heidi è accompagnata dalla colonna sonora di Elisabetta Viviani.

venerdì 3 luglio 2009

Specie animali, verso l’estinzione di massa

Specie animali, verso l’estinzione di massa


«A causa del mutamento climatico rischiano di sparire un terzo degli anfibi e un mammifero su quattro. E i nostri dati sono fortemente sottostimati». —
Un mammifero su quattro rischia di estinguersi, così come un terzo degli anfibi e un ottavo degli uccelli. La crisi della natura è peggiore di quella dell’economia, avverte l’Iucn, l’Unione internazionale per la conservazione della natura, che ha pubblicato ieri l’ultima edizione della Red List, la Lista rossa delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione o ad alto rischio.
Un catalogo di quasi 45mila voci che comprende anche la black list delle specie definitivamente scomparse, fra quelle conosciute e catalogate. Un libro dei ricordi con 869 ritratti, contro i 784 disegnati dal rapporto pubblicato nel 2004. «Ma questo non significa che abbiamo la certezza che in questi quattro anni siano scomparse 85 specie. La Lista rossa ha preso in considerazione anche dati che prima non si avevano», spiega a Terra Sarah Horsley, rappresentante dell’Iucn.
La certezza invece non manca sulle specie che ora, in questi anni, stanno toccando la soglia del non ritorno: quasi 17mila sulle 45mila prese in esame, il 40 per cento circa del totale tra alberi, insetti, pesci, uccelli, fiori, piante, mammiferi. La lista dell’Iucn analizza solo il 2,7 per cento delle specie che si calcola popolino il nostro pianeta: il calcolo del rischio - per l’organizzazione mondiale - «è quindi fortemente sottostimato, ma fornisce una fotografia efficace di quello che sta accadendo a tutte le forme di vita sulla Terra».
E quello che sta accadendo sembra essere una vera e propria creazione alla rovescia, il sogno di una divinità distruttrice. In Europa sta arrivando al capolinea il 38 per cento delle specie dei pesci d’acqua dolce. L’antica ricchezza degli ecosistemi acquatici si sta trasformando in un problema, come spiega chiaramente l’Istituto: «L’alto livello di connettività dei sistemi d’acqua dolce, che permette all’inquinamento e alle specie invasive di diffondersi rapidamente sono le cause dell’alto livello di rischio».
Ma se i fiumi, le vene del living planet, portano veleno nel sistema, gli oceani rappresentano in questo momento l’ecosistema che sta correndo il più grande pericolo. Il rapporto, infatti, dimostra che una grande quantità di specie marine sta subendo l’impatto «dell’eccessivo sfruttamento delle risorse di pesca, del cambiamento climatico, delle specie invasive, dello sviluppo costiero e dell’inquinamento». Sei specie di tartarughe marine su sette totali sono minacciate di estinzione, così come almeno il 17 per cento delle specie di squali e razze, a dimostrazione del fatto che il predatore più efficiente è sicuramente l’umanità nell’era delle macchine.
Se ne sta andando il 27 per cento degli 845 coralli che formano le barriere, ma un altro 20 per cento se la passa molto male e per un ulteriore 17 per cento non ci sono dati disponibili. Gli uccelli marini stanno peggio di quelli terrestri: a essere minacciati di estinzione sono il 27,5 per cento contro il 12 delle specie di terraferma. «La vita sul nostro pianeta sta correndo un serio pericolo - avverte l’Iucn - nonostante l’impegno preso dai leader mondiali di invertire il trend».
Tra gli obiettivi della comunità internazionale c’era quello di ridurre la perdita di biodiversità nel 2010: non si trattava di una promessa di stringente portata, visto che non fissava un obiettivo quantificabile. Ma il rapporto dell’Iucn dimostra che «il target del 2010 non sarà raggiunto ». Per la distruzione degli habitat, per lo sfruttamento intensivo di tutte le risorse naturali, ma anche per effetto del cambiamento climatico che continua ad avanzare.
Secondo il rapporto dello Iucn, «una significativa percentuale delle specie attualmente non minacciate da estinzione sono sensibili al cambiamento climatico». Un pacchetto che include il 30 per cento degli uccelli, il 51 per cento dei coralli e il 41 per cento degli anfibi, nuova frontiera annunciata dell’estinzione di massa. «C’è ancora molta strada da fare per invertire la rotta», avverte il vicedirettore del Programma Specie dell’organizzazione, Jean-Christophe Vié.
«È ora di riconoscere che la natura è la più grande azienda della Terra, che lavora a beneficio del 100 per cento dell’umanità e che lo fa gratuitamente. I governi dovrebbero porre il massimo sforzo per salvarla, come fanno per salvare i settori economici e finanziari».
Uno sforzo necessario non solo per motivi ideali: «Si pensi alla pesca senza pesce, all’industria del legno senza alberi, al turismo senza barriere coralline, alle coltivazioni senza insetti impollinatori. Si immagini il danno alle nostre economie e alle nostre società. Tutte le piante e gli animali che popolano la Terra hanno un ruolo specifico e contribuiscono all’alimentazione, alla medicina, all’ossigeno, all’acqua pura, all’impollinazione, alla cattura del carbonio e alla fertilità del suolo. Le economie mondiali sono totalmente dipendenti dalla diversità delle specie»...Vai al portale degli animali

Da Terranews

giovedì 2 luglio 2009

Terra in pericolo, natura peggio di Economia

Natura: terra in pericolo, natura peggio di Economia

"La vita sulla Terra è in grave pericolo", e "nonostante l'impegno dei leader del mondo a invertire la tendenza", la crisi della natura è "peggiore della crisi economica": è lo scenario descritto nel rapporto redatto dall'Unione mondiale per la conservazione della natura (International union for conservation of nature, Iucn). Oceani e mari senza pesci, la perdita di oltre un quarto delle barriere coralline, niente insetti impollinatori, cambiamenti climatici che 'mangiano' ecosistemi e il 25% dei mammiferi sulla strada dell'estinzione. Con una dettagliata analisi della Lista rossa (Red List) delle specie minacciate, a ridosso del countdown 2010 fissato dai governi per ridur re la perdita della biodiversità, il rapporto 'Wildlife in a changing world' dell'Iucn parla chiaro: "l'obiettivo del 2010 non sarà raggiunto".

- OBIETTIVO 2010: per il vicedirettore del programma specie dell' Iucn, Jean-Christophe Vie, "é il momento di riconoscere che la natura è la più grande società di lavoro sulla Terra, a vantaggio del 100% di tutta l'umanità. I governi dovrebbero sforzarsi nel risparmiare la natura come nell'economia". Fino al 2010, dice il direttore generale della Red list dell'Iucn, Craig Hilton Taylor, "la comunità mondiale deve usare saggiamente questa relazione", mentre per il presidente dell'Iucn species survival commission, Simon Stuart, "se non affrontiamo le cause di insostenibilità del nostro Pianeta, i nobili obiettivi dei governi per ridurre il tasso di estinzione non contano nulla".

- SOS NATURA: La relazione, pubblicata ogni quattro anni, analizza 44.838 specie della Red list. Lo studio mostra che 869 specie sono estinte e come si arrivi a 1.159 aggiungendo le 290 specie a rischio di estinzione contrassegnate come probabilmente estinte. Nel complesso, almeno 16.928 specie sono minacciate di estinzione. Considerando che è stato analizzato solo il 2,7% degli 1,8 milioni di specie descritte, è "un numero che fornisce una sottostima, ma offre un utile quadro di ciò che sta succedendo a tutte le forme di vita sulla Terra".

- OCEANI SENZA PESCI E CAMBIAMENTI CLIMATICI: i cambiamenti climatici, in parte, contribuiscono alla perdita di habitat 'mangiando' le caratteristiche principali dei diversi ecosistemi. Con una quota significativa di specie che non sono attualmente minacciate di estinzione ma che sono sensibili ai cambiamenti climatici. Questo include il 30% di uccelli non minacciati, il 51% di coralli non minacciati e il 41% dei non-anfibi minacciati. Viene segnalato anche un rapido declino per i coralli. Secondo la relazione in Europa, per esempio, il 38% di tutti i pesci sono minacciati e il 28% in Africa orientale. Negli oceani, il quadro è altrettanto "desolante": una vasta gamma di specie marine stanno vivendo "una potenziale irreversibile perdita" dovuta a pesca eccessiva, cambiamenti climatici, specie invasive, sviluppo costiero e inquinamento. Almeno il 17% delle 1.045 specie di squali, il 12,4% di cernie e 6 tartarughe marine su 7 sono minacciate di estinzione. Il 27% delle 845 specie di coralli sono a rischio, il 20% è minacciato da vicino e per il 17% deve esser valutato.

- 25% MAMMIFERI A RISCHIO: la relazione dell'Iucn mostra come quasi un terzo degli anfibi, più di uno su otto, siano uccelli e quasi un quarto dei mammiferi sono minacciati di estinzione. La distruzione degli habitat, attraverso agricoltura, disboscamento e sviluppo, sono la principale causa. Per i mammiferi, è insostenibile la caccia, che è la minaccia più grave dopo la perdita di habitat. Questo, sta avendo un grande impatto in Asia, dove la deforestazione ha un tasso molto rapido.

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martedì 10 marzo 2009

Che cos'è la wicca?

La Wicca


Che cos’è la Wicca? La Wicca, la religione delle Streghe, è stata a lungo avvolta nella segretezza. Molti cercano una religione che li coinvolga in prima persona, che celebri sia la realtà fisica sia quella spirituale, nella quale l’armonizzazione con la Divinità sia congiunta con la pratica della magia. La Wicca è una religione di questo tipo, che si concentra attorno al rispetto per la Natura, nella quale vengono riconosciuti la Dea e il Dio. La Wicca non si fa pubblicità perchè, diversamente da molte religioni occidentali, non pretende di essere la sola vera via verso la Divinità.

La Wicca è la religione delle streghe, una religione che si concentra attorno al rispetto della Natura nella quale vengono riconosciuti il Dio e la Dea.
Molte delle tecniche Wiccan sono di origine sciamanica, quindi può di buon grado essere definita come una religione sciamanica, anche se oggi sono state abbandonate le dure prove del dolore, e l'uso di allucinogeni in favore di canto, meditazione, della concentrazione, della visualizzazione, della musica, della danza della invocazione e del dramma rituale. Con tali tecniche spirituali la strega raggiunge uno stato di concentrazione e di elevazione spirituale.
La Wicca insegna che la Natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ignorano l'esistenza. Un rituale Wiccan efficace consente infatti si scivolare in questi stati consentendoci la comunione con la Dea e il Dio.La wicca non vede le divinità come entità distante, al di sopra della realtà sensibile. La Dea e il Dio sono immanenti, sono entrambi dentro di noi e si manifestano in tutta la Natura. Non vi è nulla che non sia degli Dei. Si può dire quindi che la Wicca aiuti chi la pratica nella comprensione dell'universo e del proprio posto in esso. I templi wiccan sono i prati fioriti, i boschi, le foreste una spiaggia , ogni volta che un wiccan si trova all'aperto è circondato dalla divinità.
Vengono venerati il Dio e la Dea , dualisticamente (anche se non in tutte le correnti wicca) e tenendoli in eguale considerazione , essi sono affettuosi e amorevoli e non distanti ma presenti in natura.Come altre religioni anche la Wicca crede nella reincarnazione la spirale è simbolo di nascita e continua rinascita come in un vortice eterno.
Come altre religioni inoltre la Wicca utilizza magia religiosa. Attraverso la preghiera alle divinità espandiamo la nostra concentrazione proiettando all'esterno le nostre energie e col tempo facciamo esaudire le nostre preghiere.
Questo è un tipo di magia che muove energie naturali per provocare un cambiamento necessario. Per benedire luoghi rituali, per migliorare noi stessi e il mondo in cui viviamo.
La Wicca è una religione che abbraccia anche la magia, se state cercando di praticare magia la wicca non è la risposta adatta a voi.
Il punto focale della Wicca è una unione gioiosa con la Natura (non esistono dei malvagi a cui addossare le colpe dei nostri fallimenti, il wiccan è responsabile delle proprie azioni, che sono in armonia con i propri ideali), una fusione con gli Dei e le Dee e le energie universali che hanno creato tutto ciò che esiste.
La Wicca è una personale e positiva celebrazione della vita.
Leggi anche i simboli wicca.