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martedì 31 marzo 2009

Che cos'è l'aura- soma e come curarsi con l'aura-soma

L'Aura Soma è un sistema di guarigione naturale, basato sui colori, che ristabilisce l'equilibrio dell'aura e del corpo.

A dire il vero è "giunto in meditazione" a Vicky Wall, la creatrice di questa fantastica Terapia.

Una sua stretta collaboratrice di nome Laura (pensate che coincidenza!) disse che il nome "Aura" deriva dal greco antico ed è rappresentato da "Aurora", la dea del mattino, mentre "Soma" in greco significa "Essere" (quindi il corpo fisico) mentre in Sanscrito pare significhi "energie viventi". Dunque la vera definizione di Aura-Soma significa.

L'aura umana è un campo elettromagnetico e i chiaroveggenti hanno appunto il dono di vederlo. L'alone dorato che circonda santi e maestri spirituali è significativo e non a caso vengono raffigurati con un'aureola sopra la testa. E' attraverso questa "forza d'attrazione magnetica" (la loro Aura) che essi ci "catturano", ci fanno sentire bene accanto a loro e attraverso loro avvengono miracoli, proprio come con le bottiglie di Aura Soma. Sono 100 ormai e sembrano tanti specchi colorati. Ogni bottiglia ha la sua storia, anche perché sono "giunte" per "ispirazione divina" in un momento molto importante della storia umana. Siamo vicini alla fine del secolo e a una svolta radicale. E' vitale che arrivino nuovi messaggi, che "le intelligenze superiori" si facciano sentire con più forza, visto che siamo diventati "sordi" ad ogni richiamo spirituale.
Uno scienziato russo è riuscito a elaborare una macchina, chiamata Kirlyan, dal nome del suo autore, che è in grado di fotografare e leggere quest' aura, giusto per provare quello che i guaritori vedono naturalmente da sempre.
Gli scienziati russi hanno pure scoperto che c'è una reazione fisiologica prevedibile quando si applicano i colori ad una persona cieca. Spesso quando si verifica la perdita di un senso un altro si sviluppa più del normale.

E chi più di Vicky Wall poteva dirlo e provarlo! E' riuscita a sviluppare questa nuova Terapia dei colori (i gioielli come li chiamava lei) quando era totalmente cieca, pensate!

A proposti di questi tempi moderni, lei ha affermato che " Oggi le aure sono scolorite a causa dell'inquinamento atmosferico e ne conseguono ripercussioni di tipo fisico e mentale. Tuttavia ogni persona è attratta dal "suo colore" o i suoi colori aurici e puo' così identificare le proprie necessità. Le bottiglie di Aura-Soma sono nate proprio per adempiere a questo compito". Esse sono specchio della nostra anima.
Sono lo specchio della nostra anima!

La terapia del colore




In sé è una delle terapie più antiche che risale alle origini del tempo, dice Vicky Wall. Le ricerche compiute nel corso dei secoli hanno riconosciuto la profonda influenza del colore sul benessere fisico, mentale e spirituale. Ogni colore componente della luce ha la sua lunghezza d'onda e le sue qualità energetiche specifiche. Ad esempio il blu è apportatore di Pace, di fiducia, libera dalla confusione e dona coraggio, il giallo risolleva, il rosso è energia vitale, il verde puo' dare stabilità e indurre all'autostima, ma aiuta anche a trovare il proprio spazio. L'oro fa rivivere la saggezza e lo splendore d'un tempo! L'arancione libera da traumi e shock rilasciando energia creativa e regalando grande gioia e vitalità.

Vi sono colori primari, secondari e terziari.
Tutti questi colori sono presenti nelle bottiglie di Aura-Soma: alcune sono monocolore, altre bicolore ma ciascuna porta due frazioni distinte, una acquosa e una oleosa e in ciascuna di esse sono pure contenute le essenze di 49 erbe e dei cristalli corrispondenti al colore assegnato ad ogni bottiglia.

Avrete già visto le pietre, ognuna ha un colore e una sua vibrazione specifica (vedi la cristalloterapia) , che poi si ritrova nella bottiglia, per questo si parla di "Terapia vivente" perché nelle bottiglie di Aura-Soma vi sono "energie vive".

L'Aura Soma però non è solo una terapia del colore (infatti non è paragonabile alla Cromoterapia) le cui vibrazioni sono molto potenti, ma contiene in sé l'antica "alchimia della farmacopea divina", i segreti del campo e della foresta, delle erbe, dei fiori, delle resine e dei minerali .

venerdì 13 marzo 2009

Vacanze di Pasqua

Stai pensando a dove potresti andare per le vacanze di Pasqua?

Perché non organizzare un viaggio in una delle grandi capitali europee? Oppure un viaggio in Italia, alla riscoperta delle tante tradizioni pasquali delle nostre regioni.
Pasqua si avvicina inesorabilmente e restano solo pochi giorni per decidere se stare a casa o partire per una vacanza. Siamo vicini a Pasqua e molti di voi si staranno già accingendo a pensare come e dove trascorrere le proprie festività. Sognare non costa nulla, ma a volte realizzare i propri sogni costa davvero poco. Basta sapersi organizzare e non credere a tutte le favole che ci vengono raccontate.

Una delle mete potrebbe essere Disneyland Paris che si trova a poco più di 30 km da Parigi, comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici (la RER). Tuttavia per molte persone visitare Disneyland Paris rappresenta un problema di costi non indifferente, perchè spesso queste persone si lasciano ammaliare dall’emozione di voler passare la notte negli hotel a tema dentro al parco, a dei costi decisamente proibitivi se si paragonano a tutto il resto della vacanza.

Se vi interessa l'argomento leggi altre mete per le vacanze di Pasqua.

lunedì 29 ottobre 2007

San Giovanni Battista

SAN GIOVANNI BATTISTA

Giovanni il Battista (venerato da tutte le chiese cristiane e Santo per tutte quelle che ammettono il culto dei Santi) è una delle personalità più importanti deiVangeli, e la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù. Insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano, come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.

Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli; non c’è si può dire, pala d’altare o quadro di gruppo di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, che non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.
Senza contare le tante opere pittoriche dei più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, ecc. che lo raffigurano bambino, che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina e chiamato affettuosamente “San Giovannino”.
Ciò testimonia il grande interesse, che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “Il più grande tra i nati da donna”.
Egli è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita. È tale la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto), anche nel giorno della sua nascita terrena (24 giugno); ma quest’ultima data è la più usata per la sua venerazione, dalle innumerevoli chiese, diocesi, città e paesi di tutto il mondo, che lo tengono come loro santo patrono.
Inoltre fra i nomi maschili, ma anche usato nelle derivazioni femminili (Giovanna, Gianna) è il più diffuso nel mondo, tradotto nelle varie lingue; e tanti altri santi, beati, venerabili della Chiesa, hanno portato originariamente il suo nome; come del resto il quasi contemporaneo s. Giovanni l’Evangelista e apostolo, perché il nome Giovanni, al suo tempo era già conosciuto e nell’ebraico Iehóhanan, significava: “Dio è propizio”.
Nel Vangelo di s. Luca (1, 5) si dice che era nato in una famiglia sacerdotale, suo padre Zaccaria era della classe di Abia e la madre Elisabetta, discendeva da Aronne. Essi erano osservanti di tutte le leggi del Signore, ma non avevano avuto figli, perché Elisabetta era sterile e ormai anziana.
Un giorno, mentre Zaccaria offriva l’incenso nel Tempio, gli comparve l’arcangelo Gabriele che gli disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore” e proseguendo nel descrivere le sue virtù, cioè pieno di Spirito Santo, operatore di conversioni in Israele, precursore del Signore con lo spirito e la forza di Elia...Leggi tutto
Portale della regione UMBRIA
Foto scattata alla chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni Profiamma




FIERA DEI MORTI A PERUGIA

FIERA DEI MORTI A PERUGIA (Dal 1 al 3 Novembre 2007)


La Fiera dei morti rappresenta una tradizione molto sentita dalla popolazione: è difficile che un perugino non faccia almeno una visita alla fiera e non acquisti qualcosa.
In Umbria è diffusa l'usanza delle fiera e dei mercati un pò ovunque: numerose sono le fiere che si svolgono in occasioni di feste religiose o ricorrenze pagane.

Tra questa, forse la più importante, se non altro per grandezza, è la Fiera dei Morti che si tiene a Perugia nei giorni delle ricorrenza dei Defunti.

Oggi rappresenta comunque una tradizione molto sentita dalla popolazione: è difficile che un perugino non faccia almeno una visita alla fiera e non acquisti qualcosa. La Fiera rappresenta quindi un rituale simbolico di appartenenza alla comunità, che si ripete regolarmente ogni anno, e che sembra segnare nell’immaginario collettivo i cicli della vita, di cui il ciclo stagionale - il passaggio dalla bella stagione a quella invernale – è da sempre fattore di identità con la propria terra e le sue consuetudini.

La funzione simbolica e di aggregazione cittadina sopravanza così quella economica, dando un senso compiuto ad una attività commerciale che, sul piano economico, non potrebbe certamente competere con i centri commerciali o la grande distribuzione...Leggi tutto
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