Visualizzazione post con etichetta san giovanni profiamma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta san giovanni profiamma. Mostra tutti i post

lunedì 29 ottobre 2007

San Giovanni Battista

SAN GIOVANNI BATTISTA

Giovanni il Battista (venerato da tutte le chiese cristiane e Santo per tutte quelle che ammettono il culto dei Santi) è una delle personalità più importanti deiVangeli, e la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù. Insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano, come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.

Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli; non c’è si può dire, pala d’altare o quadro di gruppo di santi, da soli o intorno al trono della Vergine Maria, che non sia presente questo santo, rivestito di solito con una pelle d’animale e con in mano un bastone terminante a forma di croce.
Senza contare le tante opere pittoriche dei più grandi artisti come Raffaello, Leonardo, ecc. che lo raffigurano bambino, che gioca con il piccolo Gesù, sempre rivestito con la pelle ovina e chiamato affettuosamente “San Giovannino”.
Ciò testimonia il grande interesse, che in tutte le epoche ha suscitato questo austero profeta, così in alto nella stessa considerazione di Cristo, da essere da lui definito “Il più grande tra i nati da donna”.
Egli è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza ancora in vita. È tale la considerazione che la Chiesa gli riserva, che è l’unico santo dopo Maria ad essere ricordato nella liturgia, oltre che nel giorno della sua morte (29 agosto), anche nel giorno della sua nascita terrena (24 giugno); ma quest’ultima data è la più usata per la sua venerazione, dalle innumerevoli chiese, diocesi, città e paesi di tutto il mondo, che lo tengono come loro santo patrono.
Inoltre fra i nomi maschili, ma anche usato nelle derivazioni femminili (Giovanna, Gianna) è il più diffuso nel mondo, tradotto nelle varie lingue; e tanti altri santi, beati, venerabili della Chiesa, hanno portato originariamente il suo nome; come del resto il quasi contemporaneo s. Giovanni l’Evangelista e apostolo, perché il nome Giovanni, al suo tempo era già conosciuto e nell’ebraico Iehóhanan, significava: “Dio è propizio”.
Nel Vangelo di s. Luca (1, 5) si dice che era nato in una famiglia sacerdotale, suo padre Zaccaria era della classe di Abia e la madre Elisabetta, discendeva da Aronne. Essi erano osservanti di tutte le leggi del Signore, ma non avevano avuto figli, perché Elisabetta era sterile e ormai anziana.
Un giorno, mentre Zaccaria offriva l’incenso nel Tempio, gli comparve l’arcangelo Gabriele che gli disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore” e proseguendo nel descrivere le sue virtù, cioè pieno di Spirito Santo, operatore di conversioni in Israele, precursore del Signore con lo spirito e la forza di Elia...Leggi tutto
Portale della regione UMBRIA
Foto scattata alla chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni Profiamma




domenica 28 ottobre 2007

La Chiesa di San Giovanni Profiamma

Da vedere la Chiesa di S. Giovanni Battista fu edificata, forse nel 1231, con materiali delle preesistente basilica paleocristiana e con frammenti di opere romane.
La facciata fu realizzata da un maestro marmorario di nome Filippo, che ha firmato anche l’opera "Filippo me fece (1231)" .
L'interno della chiesa è ad una sola navata con presbiterio sopraelevato ed una splendida cripta a tre navate con colonne provenienti da edifici romani e frammenti altomedievali.
All’interno si possono osservare due dipinti di maggiore importanza: Madonna del Santo Rosario (1625), attribuito a Marcantonio Grecchi e Battesimo di Gesù attribuito a Tommaso Nasini.
Dopo il terremoto del 26 settembre 1997 è stato completato il restauro dell'intero complesso con migliorie funzionali ed estetiche anche nel vero gioiello della chiesa di San Giovanni: la cripta. Questo ambiente è stato riportato alla struttura originale nel 2000 e inaugurato nella festa di san Giovanni Battista dal vescovo di Foligno; nei prossimi anni è previsto un vero e proprio restauro. Ben posizionato il ciborio della chiesa, calco in gesso di un preziosissimo manufatto dell' VIII secolo che si trova nel suo sito originale presso la chiesa di San Prospero a Perugia. La sua comodissima ubicazione, la bellezza della chiesa, gli ampi parcheggi (anche autobus) ne fanno un punto di riferimento sicuro non solo per l'Unità Pastorale.

Durante il mese di luglio tutti gli anni si svolge la sagra della rocciata ...Leggi tutto
Fonte: Il portale della regione UMBRIA

lunedì 15 ottobre 2007

San Giovanni Profiamma

San Giovanni Profiamma è una frazione del comune di Foligno (PG) appartenente alla Circoscrizione n. 6 "San Giovanni Profiamma–Belfiore–Vescia–Capodacqua–Pontecentesimo"; la frazione è oramai quasi unita alla periferia e alla zona industriale nord-est di Foligno.
Il paese si distende in pianura lungo la strada statale Flaminia e lungo la riva destra del fiume Topino, ad un'altitudine di 264 m s.l.m., 4 km a NE di Foligno ed è popolato da circa 1.800 abitanti.

Fondato nel 220 a.C. dal censore Gaio Flaminio durante la costruzione della via consolare romana, prese il nome di Forum Flaminii. Divenne più tardi Municipio romano ed anche sede Vescovile. Nel 160 dette i natali a san Feliciano, vescovo, martire e protettore di Foligno.
Il municipio romano venne distrutto nel 740 dal passaggio delle truppe longobarde di re Liutprando; fu in seguito inglobata nella giurisdizione della vicina Fulginiae (l'odierno centro di Foligno).
Solo a partire dalla prima metà del XVII secolo cominciò a ripopolarsi la zona vicino all'attuale chiesa di san Giovanni.
In seguito al disatroso terremoto del 26 settembre 1997, gran parte degli abitanti è stata costretta a spostarsi in un campo container, per alcuni anni, fino alla ricostruzione delle proprie abitazioni...Leggi tutto

Quest'articolo è stato tratto dal sito: Verde Umbria