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sabato 29 agosto 2009

Salgono a 43152 i contagi da H1N1 in Europa


Salgono a 43152 i contagi da H1N1 in Europa

Il valore è riferito ai casi accertati con sicurezza in laboratorio.
In realtà, i contagiati, sono molti di più ma a causa della bassa aggressività del virus, molte persone, non contattano il proprio medico e lasciano che la malattia "passi" da sola, ignorando che questa è la tanto "reclamizzata" influenza suina. I decessi sono 93.

In Italia si contano 1517 contagi e nessuna vittima sul suolo nazionale.
Fonte ECDC (EUROPEAN CENTRE FOR DISEASE PREVENTION AND CONTROL), dati aggiornati al 24 agosto.

L’OMS, intanto, rilascia nuovi aggiornamenti sulla situazione. L’ultimo, in ordine temporale, è il 62 del 21 agosto. Contagi accertati 182166 in tutto il mondo. Decessi 1799. Come si è già detto, i contagi, sono decisamente sottostimati.

Intanto prosegue anche la sperimentazione del vaccino, dopo la prima fase di somministrazione, in Italia, i test di verifica svolti hanno dato risultati positivi. La seconda fase terminerà in settembre.

Nessuna notizia, per ora, su di eventuali effetti negative sulle cavie umane che hanno accettato di farsi iniettare il nuovo vaccino.

Per gli effetti a lungo termine...
Il giudizio ai posteri, visto che non esistono studi certi a riguardo. Secondo l’OMS, però, il picco influenzale sarà a Ottobre e, vista l’enorme quantità di vaccini ordinati e la lentezza nel produrli, c’è la possibilità che il virus H1N1 colpisca gran parte della popolazione prima della che la vaccinazione inizi e che tale popolazione nemmeno sappia di essere già immune al virus perchè l’influenza suina è troppo simile a quella stagionale.

In questo caso non vi sarebbe nessuna giustificazione per lo sperpero di denaro pubblico utilizzato per l’acquisto di decine di milioni di dose di vaccino per una popolazione già parzialmente immune.

Ma questo sembra non interessare nessuno, soprattutto le nazioni che avranno questa "cura miracolosa" in anticipo sugli altri.

Un esempio è la vicina Svizzera, dove le pubblicità per incitare la gente a vaccinarsi volontariamente sono iniziate.

Le campagne pubblicitarie che verranno fatte anche da noi, come in tutto il mondo, faranno sicuramente leva sull’istinto protettivo dei genitori (per chi ha figli) e su paure di vario genere (ovviamente esagerate).

Agite senza farvi condizionare e guardate la realtà delle cose informandovi da più fonti.

E ponetevi qualche domanda.
Perchè vaccinarsi per qualcosa che risulta meno aggressivo dell’influenza normale?

I soldi che useranno per i vaccini sono quelli delle nostre tasse.
Potevano essere utilizzati per fare qualcosa di più utile?
Meditate su questo...Leggi tutto sull'influenza suina
Fonte: Agora Vox

mercoledì 26 agosto 2009

Rischi del vaccino influenza suina

I rischi del vaccino per la febbre suina, un grave allarme arriva dall'Inghilterra

Un grave allarme arriva dall' Inghilterra sui possibili rischi a cui si andrebbe incontro con il nuovo vaccino della febbre suina. Il Daily Mail , qui potete leggere l'articolo, è riuscito ad intercettare una lettera che in via confidenziale le autorità sanitarie hanno mandato il 29 luglio 2009 a 600 neurologi chiedendo di indagare sul possibile collegamento tra sviluppo della Sindrome di Guillain-Barré e vaccino della febbre suina...leggi tutto sui rischi del Vaccino dell'influenza suina

lunedì 27 luglio 2009

L'influenza suina esisteva già nel 1976

L'influenza suina è un bluff: c'era già nel 1976 e produsse più morti il vaccino che l'influenza

Nel 1976 gli Stati Uniti d'America mandavano in onda spot pubblicitari per terrorizzare i cittadini e convincerli a vaccinarsi contro l'influenza suina. Fu l'allora presidente Ford a imporre il vaccino, dopo che una sola dozzina di militari si era ammalata (e ci piacerebbe sapere come).
Nell'ultimo numero del TIME (27 aprile 2009), si legge in che modo il vaccino del 1976 abbia prodotto dozzine di morti e gravi menomazioni. Ma gli spot pubblicitari contunuavano a infondere il sentimento della paura e spronavano a vaccinarsi. Ci furono più morti di vaccino che di influenza. Alcuni cittadini, debilitati proprio a causa del vaccino, chiesero al governo un risarcimento di oltre 1,3 miliardi di dollari. Alcuni di questi cittadini svilupparono la sindrome di Guillain-Barrè (una forma di paralisi). E questo non è terrorismo, ma realismo, dati di fatto.
Anche oggi, come allora, si vuole terrorizzare il mondo, al solo scopo di far arricchire le case farmaceutiche e pochi altri speculatori...'leggi tutto sull'influenza suina è un bluff, esisteva già nel 1976

venerdì 17 luglio 2009

Vaccino contro l'influenza suina


No al vaccino contro l'influenza suina, non facciamoci manipolare dalle aziende farmaceutiche

Guarda caso le case farmaceutiche avvertono di un vaccino contro l’influenza suina che sarà pronto in pochi mesi e, ovviamente, si parla già di vaccinazione obbligatoria.

Ma vi rendete conto? L’influenza suina al momento è meno grave di una banale influenza stagionale. Il virus si è attenuato nel passaggio da animale a uomo e la percentuale di deceduti per questa specifica infezione è assolutamente inferiore a quella della solita influenza.

Ciononostante, hanno preparato un vaccino. Ma che cosa ce ne facciamo di un vaccino contro qualcosa che non è più pericoloso? Oltretutto detto vaccino non sappiamo se avrà o no effetti collaterali, perchè non hanno avuto il tempo di fare i soliti test e capirne sia l’efficacia che gli effetti indesiderati....Leggi tutto sul vaccino contro l'influenza suina

martedì 14 luglio 2009

Nuova influenza, possibili 4 milioni di casi entro marzo

Nuova influenza, possibili 4 milioni di casi entro marzo

Entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero del Welfare, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro della Salute. Ferruccio Fazio ha aggiunto che gli italiani che verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Poi, ha spiegato il viceministro della Salute, da febbraio si dovrebbe quindi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.

Nel corso di una conferenza stampa convocata al ministero del Welfare, Fazio ha citato i dati relativi a proiezioni messi a punto dall'Istituto Superiore di Sanità circa il possibile andamento dell'epidemia di nuova influenza in Italia. In assenza di misure di contenimento, come il ricorso ai farmaci anti virali, ha detto Fazio, "a tutto marzo si potrebbero verificare circa 13 milioni di contagi e l'epidemia continuerebbe per l'anno successivo; attraverso il contenimento con farmaci anti virali - è il secondo scenario illustrato da Fazio - si arriverebbe a 9 milioni di contagi". Vaccinando invece, ha precisato il viceministro, le categorie dei lavoratori essenziali e della popolazione a rischio "entro metà novembre-fine anno, alla fine del mese di marzo si verificherebbero secondo le proiezioni 4 milioni di contagi e l' epidemia proseguirebbe per l'anno successivo".

Vi è però un ulteriore scenario illustrato da Fazio: "Se vacciniamo entro fine anno categorie a rischio e lavoratori essenziali, e procediamo a febbraio con la vaccinazione anche di 12 milioni di giovani che rappresentano la popolazione scolastica, allora i contagi si attesterebbero a 3-4 milioni entro marzo ma, fatto importante, l'epidemia si arresterebbe". Quanto alle proiezioni relative ai possibili decessi, Fazio ha ricordato che l'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, ha precisato Fazio, i morti secondo le proiezioni potrebbero essere "migliaia".

Fazio ha quindi sottolineato come la strategia e l'orientamento del governo sia quello di procedere ad una prima fase di vaccinazioni (entro metà novembre-fine anno) per le categorie di popolazione maggiormente a rischio (per un totale di 8,6 milioni di persone) per poi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni a partire da febbraio che riguarderà la popolazione studentesca ed i giovani dai 2 ai 20 anni (circa 12 milioni), ed anche le donne in stato interessante. "Questa - ha detto il viceministro - è una ipotesi di strategia vaccinale che ci allinea agli scenari di altri paesi come Germania e Spagna, che si stanno orientando verso la vaccinazione del 35-40 per cento della popolazione". Fazio ha quindi confermato che i vaccini contro la nuova influenza, ai quali si sta lavorando, potranno essere disponibili per ottobre: "Ad oggi però - ha rilevato - i vaccini non sono stati testati per i giovani sotto i 18 anni e per le donne in gravidanza, e questo aspetto va affrontato. Dunque - ha concluso Fazio - è presumibile che la certificazione completa per tali vaccini si avrà entro gennaio, appunto dopo le verifiche per la sicurezza dei vaccini sulle categorie dei giovani e delle donne in gravidanza"....Leggi tutto sulla nuova influenza

giovedì 9 luglio 2009

I migliori antivirus gratis


Navigare in Internet può essere molto rischioso in quanto un computer non protetto da antivirus è esposto ad innumerevoli rischi. Il rischio più grave è quello di venire infettati da un virus e di perdere tutti i dati (foto, video, email, musica) archiviati nel proprio computer.

Un virus non è altro che un programma. Un programma come iTunes o Internet Explorer o Windows Media Player. Purtroppo l'unico scopo di un virus è quello di provocare dei danni nel computer dove è istallato.

Gli effetti di un virus sono diversi: alcuni virus rallentano il sistema, altri rubano i tuoi dati per inviarli a terze persone, altri ancora cancellano i tuoi dati archiviati fino a rendere il computer inutilizzabile.

Il primo passo da fare è tenere sempre aggiornato il proprio sistema operativo (Windows Vista, Xp, 2000, Me, 98...). Questo permette di evitare che eventuali malintenzionati sfruttino dei problemi noti che però sono già stati corretti. Il sistema operativo windows è vulneravile ad attacchi esterni. E' come se ogni settimana venisse scoperto un modo per aprire la serratura della tua casa.

Quello che bisogna fare, periodicamente, è controllare che Windows (la Microsoft) non abbia rilasciato degli aggiornamenti per proteggere maggiormente il sistema operativo.

Una volta aggiornato il sistema operativo è importante installare nel proprio computer un antivirus. Un Antivirus è un programma che riconosce subito se un file che hai scaricato da internet è infettato, bloccandone l'esecuzione o "curandolo" in modo da renderlo di nuovo utilizzabile senza rischi.

Classifica dei migliori antivirus gratuiti

Avast: Disponibile sia in versione freeware che shareware, questo diffusissimo software protegge anche da malware che non sono strettamente dei virus, come i famosi spyware. E’ molto amato dagli utenti per lo scarso costo (cioè zero nella sua versione gratuita :-P) e per la comodità. Funziona bene, ed è dotato di un ricco armamentario di strumenti!

Kaspersky Anti Virus: Sui suoi scaffali campeggiano innumerevoli premi, ed il suo database è noto per essere quello aggiornato più in fretta in assoluto. Utilizzato fino a poco tempo fa soprattutto nell’Est del mondo, le sue indubbie qualità lo hanno fatto diffondere a macchia d’olio anche qui in Occidente, facendogli vincere senza problemi i nostri dubbi e il nostro conservatorismo.

NOD32: E con questo antivirus entriamo nella zona alta della classifica. NOD32 di Eset è leggero e possiede un motore “intelligente”, che riesce a reagire a minacce sconosciute molto meglio degli altri antivirus, e difficilmente causa falsi positivi....Leggi tutto l'articolo sui migliori antivirus gratuiti

giovedì 30 aprile 2009

FEBBRE SUINA: OSPEDALE VENEZIA, NEGATIVO TEST SU GIOVANE DONNA

FEBBRE SUINA: OSPEDALE VENEZIA, NEGATIVO TEST SU GIOVANE DONNA

E' negativo il test Pcr sulla giovane donna ricoverata domenica sera in Malattie infettive all'ospedale di Venezia, al ritorno da un viaggio in California. L'esame, eseguito all'Istituto di microbiologia dell'Universita' di Padova, ha escluso la presenza del virus dell'influenza suina A/H1N1, confermando cosi' il verdetto del primo test rapido effettuato lunedi' scorso.

La donna, che ha 31 anni, "e' in buone condizioni di salute ed e' stata dimessa oggi dall'ospedale SS. Giovanni e Paolo. Gli esami di laboratorio - riferisce una nota - hanno accertato che la paziente era stata colpita da adenovirus, un'infezione virale molto comune, frequente soprattutto in primavera e inizio estate, che presenta la tipica sintomatologia influenzale".

Fonte: Adnkronos