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lunedì 27 luglio 2009

L'influenza suina esisteva già nel 1976

L'influenza suina è un bluff: c'era già nel 1976 e produsse più morti il vaccino che l'influenza

Nel 1976 gli Stati Uniti d'America mandavano in onda spot pubblicitari per terrorizzare i cittadini e convincerli a vaccinarsi contro l'influenza suina. Fu l'allora presidente Ford a imporre il vaccino, dopo che una sola dozzina di militari si era ammalata (e ci piacerebbe sapere come).
Nell'ultimo numero del TIME (27 aprile 2009), si legge in che modo il vaccino del 1976 abbia prodotto dozzine di morti e gravi menomazioni. Ma gli spot pubblicitari contunuavano a infondere il sentimento della paura e spronavano a vaccinarsi. Ci furono più morti di vaccino che di influenza. Alcuni cittadini, debilitati proprio a causa del vaccino, chiesero al governo un risarcimento di oltre 1,3 miliardi di dollari. Alcuni di questi cittadini svilupparono la sindrome di Guillain-Barrè (una forma di paralisi). E questo non è terrorismo, ma realismo, dati di fatto.
Anche oggi, come allora, si vuole terrorizzare il mondo, al solo scopo di far arricchire le case farmaceutiche e pochi altri speculatori...'leggi tutto sull'influenza suina è un bluff, esisteva già nel 1976

venerdì 17 luglio 2009

Vaccino contro l'influenza suina


No al vaccino contro l'influenza suina, non facciamoci manipolare dalle aziende farmaceutiche

Guarda caso le case farmaceutiche avvertono di un vaccino contro l’influenza suina che sarà pronto in pochi mesi e, ovviamente, si parla già di vaccinazione obbligatoria.

Ma vi rendete conto? L’influenza suina al momento è meno grave di una banale influenza stagionale. Il virus si è attenuato nel passaggio da animale a uomo e la percentuale di deceduti per questa specifica infezione è assolutamente inferiore a quella della solita influenza.

Ciononostante, hanno preparato un vaccino. Ma che cosa ce ne facciamo di un vaccino contro qualcosa che non è più pericoloso? Oltretutto detto vaccino non sappiamo se avrà o no effetti collaterali, perchè non hanno avuto il tempo di fare i soliti test e capirne sia l’efficacia che gli effetti indesiderati....Leggi tutto sul vaccino contro l'influenza suina

giovedì 30 aprile 2009

FEBBRE SUINA: OSPEDALE VENEZIA, NEGATIVO TEST SU GIOVANE DONNA

FEBBRE SUINA: OSPEDALE VENEZIA, NEGATIVO TEST SU GIOVANE DONNA

E' negativo il test Pcr sulla giovane donna ricoverata domenica sera in Malattie infettive all'ospedale di Venezia, al ritorno da un viaggio in California. L'esame, eseguito all'Istituto di microbiologia dell'Universita' di Padova, ha escluso la presenza del virus dell'influenza suina A/H1N1, confermando cosi' il verdetto del primo test rapido effettuato lunedi' scorso.

La donna, che ha 31 anni, "e' in buone condizioni di salute ed e' stata dimessa oggi dall'ospedale SS. Giovanni e Paolo. Gli esami di laboratorio - riferisce una nota - hanno accertato che la paziente era stata colpita da adenovirus, un'infezione virale molto comune, frequente soprattutto in primavera e inizio estate, che presenta la tipica sintomatologia influenzale".

Fonte: Adnkronos


domenica 26 aprile 2009

Febbre suina, allarme Usa dichiarato lo stato di emergenza

Salgono a venti i casi nel territorio statunitense
Il Cmc: "Temiamo vittime". L'Oms: "Potrebbe peggiorare"
Persone sotto osservazione in Francia, Spagna, Nuova Zelanda e Canada
In Messico chiese e scuole chiuse: migliaia i sospetti di contagio


WASHINGTON - Ora l'allarme è serio. Il governo statunitense dichiara lo stato di emergenza sanitario per l'epidemia di febbre suina che dal Messico si sta espandendo in tutto il mondo. Il Cmc, Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta, ha lanciato l'allarme sulla possibilità che ci possano essere vittime in territorio statunitense.

Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che il virus potrebbe trasformarsi in una forma più pericolosa. Sale il numero dei casi registrati, si allarga l'area sotto osservazione: Europa, Nuova Zelanda, Canada. Nessun caso segnalato in Italia.

USA
Gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato d'emergenza sanitario dopo che i casi umani di febbre suina accertati nel paese sono saliti a venti. Gli ultimi sono 8 studenti liceali di New York. Il consigliere della sicurezza interna John Brennan ha precisato che tutte le persone che si presenteranno alla frontiera dai paesi colpiti da virus saranno sottoposte a controlli. Il segretario alla sicurezza nazionale Janet Napolitano ha detto che circa 12 milioni di dosi di Tamiflu, il medicinale contro l'influenza, sono pronte per essere distribuite negli Stati che ne faranno richiesta.

LE CURE

Va specificato che al momento non esiste un vaccino contro il virus A-H1N1 e che sia l'Oms che i vari organismi sanitari dei singoli Stati sono pronti a lavorarci. Tuttavia farmaci come il Tamiflu sono efficaci contro l'influenza. Questo virus è molto temuto dalle autorità sanitarie non solo perchè è trasmissibile come una normale influenza da uomo a uomo, ma perché è considerato molto insolito. Nel suo dna coesistono geni aviari, umani e suini. Inoltre, si tratta di un virus sconosciuto al nostro sistema immunitario.

L'OMS
E' "piuttosto probabile che l'attuale epidemia di influenza suina possa mutare in una forma ancora più pericolosa". A lanciare l'allarme l'Organizzazione mondiale della Sanità che sta coordinando da Ginevra la lotta contro il diffondersi della malattia. Il virus, ha spiegato Keiji Fukuda - uno dei virologi dell'Oms ha spiega - è molto probabile che si stia trasformando e, quando un virus si trasforma, è chiaro che può diventare molto pericoloso per la popolazione". L'Oms sta valutando se portare lo stato di allerta dal livello 3 a 4 su una scala che prevede al massimo livello 6, "pandemia conclamata". La decisione sarà presa martedì.

Tuttavia, ha aggiunto Fukuda, il mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una potenziale pandemia, grazie agli enormi sforzi compiuti negli ultimi cinque anni.

MESSICO
I morti certi sono 81 e almeno 1.320 colpiti. Oggi le nuove vittime sono cinque e altre 73 persone sono state ricoverate per accertamenti. Il responsabile della sanità di Città del Messico ha dichiarato che la maggior parte dei casi mortali riguardano pazienti che si sono rivolti ai medici solo dopo che la malattia aveva già raggiunto uno stadio avanzato.

La Chiesa cattolica, che in Messico conta il più grande numero di fedeli al mondo dopo il Brasile, ha annullato le funzioni religiose nella capitale, rispondendo all'appello del ministro della Sanità alla sospensione delle riunioni pubbliche di qualsiasi natura. Scuole e università, ferme da venerdì, non saranno riaperte fino al 6 maggio.

FRANCIA
Quattro "casi sospetti" - persone tornate da un viaggio in Messico - sono sotto controllo sanitario in Francia.

SPAGNA
La Spagna ha annunciato che tre persone sono sotto osservazione.

CANADA
Sei casi di febbre suina sono stati accertati in una scuola della provincia della Nuova Scozia. Sono quattro studenti di età compresa tra i 17 e i 18 anni ricoverati in ospedale con sintomi, secondo le autorità, "molto leggeri dell'influenza".

NUOVA ZELANDA
Casi di febbre suina sono stati segnalati anche in Nuova Zelanda. Un gruppo di liceali di ritorno dal Messico è stato messo in quarantena, dopo avere accusato sintomi dell'influenza.

Fonte: La Repubblica