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giovedì 3 settembre 2009

Difendersi dal vaccino per l'influenza N1H1




Ultimamente accendendo la Tv o leggende i giornali non si sente parlare di altro che di questa influenza A o suina. Son convinta che quello dei Mass Media è terrorismo puro. Come tutti sapete l'influenza normale ogni anno fa più vittime di questa è allora perchè preoccuparsi tanto? Interessi economici....io credo proprio di si. Dietro al vaccino ci sono grandi interessi. Per questo ho pensato di riportarvi questo articolo nel caso la vaccinazione contro l'influenza A dovesse diventare obbligatoria:

Vaccinazione di massa contro il virus H1N1, perchè dire no.


- Perchè questo virus è meno pericoloso dell’influenza stagionale, quindi il rapporto benefici-costi è decisamente svantaggioso per lo Stato e quindi per noi.


- Perchè accettando la vaccinazione faremo capire alle aziende farmaceutiche che possono costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci troveremo di fronte ad altre vaccinazioni di dubbia utilità che potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie...Leggi tutto su Eventuale vaccinazione obbligatoria contro H1N1, come difendersi

mercoledì 26 agosto 2009

Rischi del vaccino influenza suina

I rischi del vaccino per la febbre suina, un grave allarme arriva dall'Inghilterra

Un grave allarme arriva dall' Inghilterra sui possibili rischi a cui si andrebbe incontro con il nuovo vaccino della febbre suina. Il Daily Mail , qui potete leggere l'articolo, è riuscito ad intercettare una lettera che in via confidenziale le autorità sanitarie hanno mandato il 29 luglio 2009 a 600 neurologi chiedendo di indagare sul possibile collegamento tra sviluppo della Sindrome di Guillain-Barré e vaccino della febbre suina...leggi tutto sui rischi del Vaccino dell'influenza suina

lunedì 27 luglio 2009

L'influenza suina esisteva già nel 1976

L'influenza suina è un bluff: c'era già nel 1976 e produsse più morti il vaccino che l'influenza

Nel 1976 gli Stati Uniti d'America mandavano in onda spot pubblicitari per terrorizzare i cittadini e convincerli a vaccinarsi contro l'influenza suina. Fu l'allora presidente Ford a imporre il vaccino, dopo che una sola dozzina di militari si era ammalata (e ci piacerebbe sapere come).
Nell'ultimo numero del TIME (27 aprile 2009), si legge in che modo il vaccino del 1976 abbia prodotto dozzine di morti e gravi menomazioni. Ma gli spot pubblicitari contunuavano a infondere il sentimento della paura e spronavano a vaccinarsi. Ci furono più morti di vaccino che di influenza. Alcuni cittadini, debilitati proprio a causa del vaccino, chiesero al governo un risarcimento di oltre 1,3 miliardi di dollari. Alcuni di questi cittadini svilupparono la sindrome di Guillain-Barrè (una forma di paralisi). E questo non è terrorismo, ma realismo, dati di fatto.
Anche oggi, come allora, si vuole terrorizzare il mondo, al solo scopo di far arricchire le case farmaceutiche e pochi altri speculatori...'leggi tutto sull'influenza suina è un bluff, esisteva già nel 1976

venerdì 17 luglio 2009

Vaccino contro l'influenza suina


No al vaccino contro l'influenza suina, non facciamoci manipolare dalle aziende farmaceutiche

Guarda caso le case farmaceutiche avvertono di un vaccino contro l’influenza suina che sarà pronto in pochi mesi e, ovviamente, si parla già di vaccinazione obbligatoria.

Ma vi rendete conto? L’influenza suina al momento è meno grave di una banale influenza stagionale. Il virus si è attenuato nel passaggio da animale a uomo e la percentuale di deceduti per questa specifica infezione è assolutamente inferiore a quella della solita influenza.

Ciononostante, hanno preparato un vaccino. Ma che cosa ce ne facciamo di un vaccino contro qualcosa che non è più pericoloso? Oltretutto detto vaccino non sappiamo se avrà o no effetti collaterali, perchè non hanno avuto il tempo di fare i soliti test e capirne sia l’efficacia che gli effetti indesiderati....Leggi tutto sul vaccino contro l'influenza suina

martedì 14 luglio 2009

Nuova influenza, possibili 4 milioni di casi entro marzo

Nuova influenza, possibili 4 milioni di casi entro marzo

Entro il mese di marzo, secondo le proiezioni del ministero del Welfare, si potrebbero verificare in Italia 3-4 milioni di casi da contagio di nuova influenza. Lo ha detto il viceministro della Salute. Ferruccio Fazio ha aggiunto che gli italiani che verranno vaccinati contro il virus della nuova influenza entro la fine dell'anno saranno 8,6 milioni. Si tratta di lavoratori dei servizi essenziali (sanità, polizia, vigili del fuoco) e di soggetti sotto i 65 anni con malattie croniche ed a rischio. Poi, ha spiegato il viceministro della Salute, da febbraio si dovrebbe quindi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni che riguarderà i giovani dai 2 ai 20 anni e presumibilmente anche le donne incinte.

Nel corso di una conferenza stampa convocata al ministero del Welfare, Fazio ha citato i dati relativi a proiezioni messi a punto dall'Istituto Superiore di Sanità circa il possibile andamento dell'epidemia di nuova influenza in Italia. In assenza di misure di contenimento, come il ricorso ai farmaci anti virali, ha detto Fazio, "a tutto marzo si potrebbero verificare circa 13 milioni di contagi e l'epidemia continuerebbe per l'anno successivo; attraverso il contenimento con farmaci anti virali - è il secondo scenario illustrato da Fazio - si arriverebbe a 9 milioni di contagi". Vaccinando invece, ha precisato il viceministro, le categorie dei lavoratori essenziali e della popolazione a rischio "entro metà novembre-fine anno, alla fine del mese di marzo si verificherebbero secondo le proiezioni 4 milioni di contagi e l' epidemia proseguirebbe per l'anno successivo".

Vi è però un ulteriore scenario illustrato da Fazio: "Se vacciniamo entro fine anno categorie a rischio e lavoratori essenziali, e procediamo a febbraio con la vaccinazione anche di 12 milioni di giovani che rappresentano la popolazione scolastica, allora i contagi si attesterebbero a 3-4 milioni entro marzo ma, fatto importante, l'epidemia si arresterebbe". Quanto alle proiezioni relative ai possibili decessi, Fazio ha ricordato che l'incidenza di mortalità per la nuova influenza è pari allo 0,4 per mille ed è dunque più bassa anche rispetto all'incidenza di mortalità della normale influenza stagionale che raggiunge l'1 per mille. Nonostante questo, ha precisato Fazio, i morti secondo le proiezioni potrebbero essere "migliaia".

Fazio ha quindi sottolineato come la strategia e l'orientamento del governo sia quello di procedere ad una prima fase di vaccinazioni (entro metà novembre-fine anno) per le categorie di popolazione maggiormente a rischio (per un totale di 8,6 milioni di persone) per poi procedere ad una seconda fase di vaccinazioni a partire da febbraio che riguarderà la popolazione studentesca ed i giovani dai 2 ai 20 anni (circa 12 milioni), ed anche le donne in stato interessante. "Questa - ha detto il viceministro - è una ipotesi di strategia vaccinale che ci allinea agli scenari di altri paesi come Germania e Spagna, che si stanno orientando verso la vaccinazione del 35-40 per cento della popolazione". Fazio ha quindi confermato che i vaccini contro la nuova influenza, ai quali si sta lavorando, potranno essere disponibili per ottobre: "Ad oggi però - ha rilevato - i vaccini non sono stati testati per i giovani sotto i 18 anni e per le donne in gravidanza, e questo aspetto va affrontato. Dunque - ha concluso Fazio - è presumibile che la certificazione completa per tali vaccini si avrà entro gennaio, appunto dopo le verifiche per la sicurezza dei vaccini sulle categorie dei giovani e delle donne in gravidanza"....Leggi tutto sulla nuova influenza