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martedì 25 agosto 2009

Gif animate di gatti



Ecco le migliori gif animate di gatti sul web da scaricare gratuitamente ed utilizzare per il vostro sito web o blog...Guarda le altre gif animate di gatti

venerdì 21 agosto 2009

Internet addiction disorder

Internet addiction disorder o dipendenza da internet


Nel 1995 lo psichiatra Ivan Goldberg propose provocatoriamente l’introduzione nel DSM (il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) di una nuova sindrome, che potremmo definire ‘al passo con i tempi’, denominata Internet Addiction Disorder.

Oggi l’esistenza del disturbo non è più in dubbio e la diagnosi viene posta utilizzando un test specifico, che risulta positivo nel caso in cui l’intervistato risponda affermativamente ad almeno cinque della seguenti domande:

1. Ti senti eccessivamente assorbito da Internet (pensi al collegamento precedente o pianifichi già la prossima sessione on-line)?
2. Senti il bisogno di passare sempre più tempo collegato alla Rete per ottenere la stessa soddisfazione?
3. Hai ripetutamente tentato di controllare, ridurre o interrompere l’uso di Internet, ma senza successo?
4. Ti senti irrequieto, nervoso, depresso o irritabile quando tenti di ridurre o interrompere l’uso di Internet?
5. Rimani on-line più a lungo di quanto originariamente intendessi?
6. Hai mentito ai familiari, al terapeuta o ad altri per nascondere l’entità del tuo coinvolgimento nella Rete?
7. Usi Internet come mezzo per scappare dai problemi o per alleviare l’umore disforico (per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione)?

La dipendenza dalla Rete, che fa parte dei disturbi del controllo degli impulsi, presenta molte somiglianze con altri tipi di dipendenze, come il gioco d’azzardo patologico, il compulsive shopping, ed anche con i veri e propri abusi di sostanze.

L’Internet Addiction condividerebbe infatti con queste dipendenze alcune caratteristiche essenziali:
- la dominanza: l’attività (come la sostanza) domina costantemente pensieri e comportamento;
- la instabilità dell’umore: l’inizio dell’attività (come l’assunzione della sostanza) induce dei cambiamenti nel tono dell’umore;
- la tolleranza: è presente nel tempo la necessità di incrementare la quantità di attività (o di sostanza) per ottenere l’effetto piacevole, il quale tende altrimenti ad esaurirsi;
- l’astinenza: quando s’interrompe o si riduce il comportamento (o l’uso di sostanze) compare un senso di malessere psicofisico;
- il conflitto: è conseguenza del comportamento disturbato, e determina evidenti conseguenze sull’armonico adattamento familiare, sociale, scolastico e lavorativo;
- la negazione del problema: è presente, come in tutte le dipendenze, soprattutto nella fase della ‘luna di miele’, cioè quando il comportamento (come l’uso di sostanze) determina ancora prevalentemente una sensazione piacevole;
- le ricadute: vi è la frequente tendenza a ricominciare l’attività (come l’uso di sostanze) dopo averla interrotta.

Altre manifestazioni non specifiche, e perciò più subdole, possono essere rappresentate da alterazioni del ritmo sonno-veglia e stanchezza cronica (per la frequente preferenza per i collegamenti notturni), ridotta efficienza del sistema immunitario, alterazioni dell’appetito, scarsa cura di sé, cefalea, alterazioni della vista, comparsa di problemi ortopedici come un frequente mal di schiena e la sindrome del tunnel carpale (per l’uso continuativo del mouse). Alcuni soggetti predisposti possono addirittura presentare vere e proprie crisi epilettiche che si verificano per l’incessante stimolazione visiva dovuta alla lunga permanenza di fronte allo schermo del computer...Leggi tutto sulla dipendenza da internet

venerdì 7 agosto 2009

Il nuovo portale sul Natale

Il mio nuovo portale sul Natale

Ciao a tutti,
vorrei presentarvi il mio nuovo portale sul Natale.

Bianco Natale è il portale deidicato al mondo del
Natale. All'interno è possibile scrivere una letterina, leggere quelle già pubblicate dagli altri utenti, inviare auguri, leggere filastrocche e fiabe di Natale, scrivere sul forum dedicato al Natale, una guida ai mercatini di Natale in Italia e nel mondo, uno speciale dedicato al capodanno, tradizioni di Natale in Italia e nel mondo e tanto altro.

giovedì 30 luglio 2009

Pet Society Mania


Si chiama Pet Society ed è la tendenza del momento. Lontano dalla volgarità e dalla pericolosità dell’ormai sbiadito Second Life, e nato dal social network più famoso del momento, Facebook, si sta diffondendo a macchia d’olio divenendo una vera e propria droga.

Di cosa si tratta? Di un animaletto virtuale che vive all’interno di un mondo fatato, popolato solo dai rispettivi contatti / amici del vostro profilo personale di Facebook.

Si entra, si sceglie un nome da dare al proprio pet, gli si dà un’immagine ed il gioco è fatto. Ovvero in realtà è appena iniziato. Si ha una casa, e si dispone di monete virtuali, con le quali si possono acquistare vestiti e mobili per la casa, scegliendo stile e design personalizzati per il proprio animaletto.

Potremmo considerarla un’evoluzione del Tamagochi, anche perché questo piccolo animaletto ha bisogno di cure, e se lo si trascura per troppi giorni, oltre a perdere le energie per fame potremmo vederlo addirittura lasciare sul pavimento qualche bisognino…

Insomma, le carte per giocare ci sono tutte, ma l’effetto droga sta già tramando all’orizzonte. Il gioco rischia infatti di scatenare una vera e propria corsa al denaro, utile per arricchire il proprio pet, e che da virtuale può divenire reale se si inseriscono i dati della propria carta di credito. E per ovviare a questo, già impazzano i forum che mettono a disposizione consigli e trucchi.

Tutto per arricchire un animaletto che oltre ad essere un delizioso esserino della realtà virtuale, e' anche un po’ la proiezione della nostra voglia di entrare in un mondo diverso e creare una realtà allegra e colorata. Sì, ma con un occhio al portafoglio, perché purtroppo i soldi sono indispensabili anche nella migliore delle favole…tutto su Pet Society

mercoledì 29 luglio 2009

Accordo tra Microsoft e Yahoo

Accordo Microsoft - Yahoo per contrastare Google

Microsoft e Yahoo passano dalle parole ai fatti: nessuna acquisizione, nessuno scossone importante tra le aziende ai vertici del panorama web attuale, quanto piuttosto un interessante e profittevole accordo. Microsoft per 10 anni avrà in esclusiva l'uso delle tecnologie di ricerca di Yahoo Search e potrà integrare tali soluzioni all'interno della propria piattaforma, inoltre Microsoft Bing sarà l'esclusivo algoritmo di ricerca per le risorse web gestite da Yahoo.

Yahoo diventa invece il riferimento esclusivo per quanto riguarda advertising veicolato sulle pagine gestite da Microsoft e da Yahoo. L'accordo non prevede però modifiche a livello operativo e organizzativo nelle due aziende e, come indicato nel comunicato ufficiale, Microsoft e Yahoo manterranno in essere la propria forza vendita.

Dal momento in cui gli organi antitrust daranno il proprio parere favorevole Microsoft e Yahoo ipotizzano di rendere operativo l'accordo entro 24 mesi. Tra le due società verrà messa in atto una compensazione basata sul revenue sharing e tutti i dettagli verranno sicuramente approfonditi nel corso dei prossimi giorni.

E' disponibile un video di Steve Ballmer - Microsoft CEO - nel quale vengono spiegate le conseguenze pratiche per gli utenti, gli operatori e più in generale tutte le parti coinvolte da un accordo di così ampia portata.

Vai alla sezione dedicata al Webdesign

giovedì 9 luglio 2009

I migliori antivirus gratis


Navigare in Internet può essere molto rischioso in quanto un computer non protetto da antivirus è esposto ad innumerevoli rischi. Il rischio più grave è quello di venire infettati da un virus e di perdere tutti i dati (foto, video, email, musica) archiviati nel proprio computer.

Un virus non è altro che un programma. Un programma come iTunes o Internet Explorer o Windows Media Player. Purtroppo l'unico scopo di un virus è quello di provocare dei danni nel computer dove è istallato.

Gli effetti di un virus sono diversi: alcuni virus rallentano il sistema, altri rubano i tuoi dati per inviarli a terze persone, altri ancora cancellano i tuoi dati archiviati fino a rendere il computer inutilizzabile.

Il primo passo da fare è tenere sempre aggiornato il proprio sistema operativo (Windows Vista, Xp, 2000, Me, 98...). Questo permette di evitare che eventuali malintenzionati sfruttino dei problemi noti che però sono già stati corretti. Il sistema operativo windows è vulneravile ad attacchi esterni. E' come se ogni settimana venisse scoperto un modo per aprire la serratura della tua casa.

Quello che bisogna fare, periodicamente, è controllare che Windows (la Microsoft) non abbia rilasciato degli aggiornamenti per proteggere maggiormente il sistema operativo.

Una volta aggiornato il sistema operativo è importante installare nel proprio computer un antivirus. Un Antivirus è un programma che riconosce subito se un file che hai scaricato da internet è infettato, bloccandone l'esecuzione o "curandolo" in modo da renderlo di nuovo utilizzabile senza rischi.

Classifica dei migliori antivirus gratuiti

Avast: Disponibile sia in versione freeware che shareware, questo diffusissimo software protegge anche da malware che non sono strettamente dei virus, come i famosi spyware. E’ molto amato dagli utenti per lo scarso costo (cioè zero nella sua versione gratuita :-P) e per la comodità. Funziona bene, ed è dotato di un ricco armamentario di strumenti!

Kaspersky Anti Virus: Sui suoi scaffali campeggiano innumerevoli premi, ed il suo database è noto per essere quello aggiornato più in fretta in assoluto. Utilizzato fino a poco tempo fa soprattutto nell’Est del mondo, le sue indubbie qualità lo hanno fatto diffondere a macchia d’olio anche qui in Occidente, facendogli vincere senza problemi i nostri dubbi e il nostro conservatorismo.

NOD32: E con questo antivirus entriamo nella zona alta della classifica. NOD32 di Eset è leggero e possiede un motore “intelligente”, che riesce a reagire a minacce sconosciute molto meglio degli altri antivirus, e difficilmente causa falsi positivi....Leggi tutto l'articolo sui migliori antivirus gratuiti

martedì 12 maggio 2009

Moneta web, la Grande corsa che cambierà le nostre abitudini

Moneta web, la Grande corsa che cambierà le nostre abitudini

I micropagamenti, i siti che vivono di "valuta propria": viaggio nelle sperimentazioni che presto diventeranno vita quotidiana

E' L'ALTRA faccia della guerra monetaria. Ma sul web non è in gioco la supremazia del dollaro, ma la creazione di una unica banconota virtuale. Per due motivi: 1) si diffondono sempre di più le forme di micropagamento per giornali, musica, software. 2) Molti ambienti "protetti" (social network e dintorni) battono già moneta propria.

Second Life e le altre. Lo scontro impegna superpotenze che non sono di questo mondo. Paesi i cui cittadini esistono solo nei domini digitali del pianeta internet. Nazioni dai nomi esotici e avveniristici, come Second Life, Kingslesle Entertainment, SimCity Societies e Hi5. Siti dell'e-commercio, MUD e social networks. Mercati questi dove il valore di prodotti e servizi supera già i vari miliardi di dollari.

E se la cosa lascia indifferenti le maggiori tesorerie del nostro pianeta, su mondi come Calypso, nell'Universo di Entropia la creazione di una moneta di riferimento universale - che possa cioè essere usata per stabilire il valore degli scambi che avvengono su più piattaforme e negli ambiti digitali più disparati- non è una impresa di poco conto. Potrebbe diventare la Bretton Woods dell'Internet: i poteri del web dovranno presto decidere di adottare un sistema di valutazione e conversione delle monete in circolazione sui vari siti web.

L'operatore che riuscirà a creare quello che potrebbe nei fatti diventare il dollaro del web, ovvero la moneta nella quale verranno denominate tutte le transazioni economiche dell'universo digitale, diventerà il signore degli oceani di valuta reale che si riverseranno online man mano che cresce l'intreccio, per altro già in corso, tra l'economia reale e quella degli universi web.

Secondo il China Market Research Group solo in Cina il mercato dei beni virtuali supera già gli 800 milioni di dollari e cresce ad una ritmo annuale del 30 per cento. Negli Usa mentre l'economia reale si contrare al ritmo del 6 per cento, quella di Second Life cresce del 39 per cento raggiungendo un volume di 500 milioni di dollari mentre compagnie come Playdom e Zynga, che vendono sopratutto prodotti virtuali per i videogiochi che girano su Myspace e Facebbok, quest'anno fattureranno oltre 100 milioni di dollari caduna.

E' una tentazione quella della moneta virtuale di riferimento nella quale si stanno lanciando proprio tutti da Facebook a MySpace. Dalla Mind Bank, che a gennaio ha ricevuto l'autorizzazione della banca centrale svedese a scambiare il PED, il Project Entropia Dollar, usato per l'appunto nell'universo entropia, con il kronor, alla Tencent, ditta cinese per beni e la distribuzione di servizi virtuali che già vanta una fatturato che supera il miliardo di dollari. I Linden Lab di recente hanno deciso di permettere l'utilizzo del Linden Dollar, la valuta di Second Life, anche sugli altri network sociali e negli altri siti fantasy.

La Twollar, una operatrice twitter, vuole invece mietere il potere del social networking per sostenere le cause sociali più svariate permettendo agli utenti del network, di spedire twollars alla non profit di loro preferenza. La Twofish mette a disposizione dei suoi utenti un software per emettere valuta pubblicitaria, che esibisce cioè il logo di una ditta, che poi si farà carico di pagare per i beni virtuali che l'utente acquisterà online.

I micropagamenti "reali". Anche se servizi come PayPal, Obopay e le varie carte di credito come la Visa e la Mastercard già offrono servizi che permettono agli utenti di acquistare beni virtuali su siti web che fanno gaming e altre video-attività di massa, queste soluzioni escludono però del tutto i minorenni e le popolazioni dei paesi emergenti che invece nella stragrande maggioranza dei casi non possiedono né una carta di credito né un conto corrente.

Negli USA secondo Tenn & Money 2007, un sondaggo della Charles Schwab Bank, il 95 per cento degli adolescenti fa acquisti in contanti mentre degli 1,3 miliardi di cinesi solo di 115 milioni possiedono una carta di credito, inoltre anche negli USA coloro che fanno acquisti virtuali non sono molto disposti a pagare la cifra richiesta dalle banche per certificare la transazione e a ragione veduta dal momento che il costo di un oggetto virtuale raramente supera il dollaro.

"Si tratta di micropagamenti, una categoria di transazioni che può essere gestita difficilmente da operatorti bancari tradizionali", ha spiegato Michael Ting, membro del consiglio di amministrazione di Obopay, un sito che ha prodotto un software per la gestione dei pagamenti emessi via telefonia mobile e Internet.

E sono proprio i siti web a spingere per la creazione di soluzioni che sono in grado di accelerare la vendita di prodotti virtuali, particolarmente in questa fase di crollo del comercio a livello planetario. Alcuni siti per facilitare la diffusione della loro moneta offrono la possibilità agli utenti che lo vogliono di comprare crediti valutari da negozi tradizionali, quelli che negli USA chiamano i brick and mortar (mattone e calce).

Questo è il caso di Kingslsle Entertainment. Produttrice di Wizard 10, un gioco seguito da oltre 2 milion di giovani, la Kingslsle ha appena annunciato che metterà in vendita carte da 10 dollari comprabili alla catena di pompe di benzina 7-Eleven. Altre startup come Fragegg e PlaySpan stanno anche loro sperimentando proposte per risolvere lo stesso problema e godono del sostegno di venture capital del calibro della Menlo Ventures e della SK Telecom Ventures.

La diffusione di nuovi metodi di pagamento potrebbe accelerare significativamente la crescita del mercato dei prodotti virtuali. Rixty, una startup dei micropagamenti diretti agli adolescenti e ai giovani, agli utenti gli permette di aprire conti sui portali di videogiochi come Perfect World e a partire da Giugno gli utenti protranno cominciare a giocare depositando i loro spiccioli - reali - in una specie di chiosco elettronico chiamato Coinstar.

"Stiamo cercando di dare agli utenti la possibilità di utilizzare il potere d'acquisto dei loro spiccioli, ha spiegato Ted Sorom, Ceo della Rixty. Secondo i Linden Labs la frontiera dei pagamenti online sta nella telefonia mobile, ovvero nel permettere ai loro utenti di pagare usando il loro telefonino, una pratica diffusissima in Asia e che si sta facendo strada anche in Europa. Alcune compagnie come il social networking Fragegg si ripropongono addirittura di diventare il centro pulsante della borsa valute digitali del futuro. La compagnia offre l'accesso ad una ventina di MOG, multiplayer online games, e vuole permettere ai suoi utenti di cambiare la loro valuta in quella del gioco in cui vogliono giocare.

Ma il dettaglio più interessante delle valute virtuali è che quasi tutte possono essere ritramutate facilmente in dollari, yen, yan e euro reali.

Secondo Keneth Rijock, investigatore finanziario della World-Check, le varie mafie mondiali l'hanno già capito, e usano i role-playing game per riciclare i proventi dei loro traffici illeciti. Lo fanno comprando proprietà virtuali dai loro complici in altri paesi. I crediti virtuali usati per pagare i beni digitali vengono caricati su una Visa o una Master Card prepagata, e da questa possono poi essere riconvertiti in dollari reali al tasso di cambio stabilito dal gestore del gioco, diciamo di un dollaro per dieci crediti, meno le spese di gestione del sistema.

Un sistema ingegnoso questo, che sfugge a tutti i controlli: secondo Rijock, una bomba ad orologeria. Può darsi pure, come sperano alcuni, che il suo scoppio spingerà le autorità fiscali ad intervenire ma per adesso è ancora west selvaggio in cybereconomia.

Fonte: http://www.elisabistocchi.com/index.php/Consigli-per-il-sito-web/87-Moneta-web-cambiera-le-nostre-abitudini.htm#87