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sabato 27 febbraio 2010

Equiturismo o turismo equestre in umbria



L'equiturismo o turismo equestre è una pratica dell'equitazione che consiste nell'uso del cavallo per il piacere di cavalcare in luoghi lontani dalla civiltà (ad esempio in campagna). Normalmente lo si pratica cavalcando l'animale stesso ma rientrano sotto questa categoria anche le attività che prevedono l'uso di veicoli a trazione animale quali carri o carrozze.

Non può essere definita propriamente "disciplina" poiché si pratica a solo scopo ricreativo.

Sono quasi il 20% le aziende agrituristiche che offrono ai propri ospiti la possibilità di imparare a "montare" e di effettuare anche trekking a cavallo, lungo itinerari anche di più giorni. Offrono, insomma, turismo equestre, ippoturismo, equiturismo.

Le strutture, in Umbria, non mancano di certo. Oltre a diversi circoli ippici, molte delle strutture agrituristiche offrono la possibilità di un maneggio e di frequentare corsi di equitazione. Né dobbiamo preoccuparci di ricercare percorsi adatti per le nostre escursioni. Per la sua conformazione e per la ricchezza del patrimonio ambientale dell'Umbria c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Come detto, numerosi e distribuiti su tutto il territorio regionale sono i maneggi; da qualsiasi località è possibile raggiungerne uno senza superare i 15 minuti di auto...Leggi tutto sull'equiturismo in umbria

lunedì 6 luglio 2009

Ippoterapia



L’ippoterapia é un intervento terapeutico che utilizza il cavallo, queste osservazioni hanno permesso di strutturare l'ippoterapia un intervento che parla di attività equestre nei confronti dei disabili o comunque dei portatori di handicap, occorre parlare più propriamente di ippoterapia o senso di benessere. Se un medico o un neurologo possono consigliarla in casi di traumi psichici. In tutti questi casi deve essere applicata insieme ad una presenza psicoterapeuta.

E’ comunemente conosciuta con questo nome, anche se la terminologia corretta è riabilitazione equestre. E’ consigliata a un vasto numero di utenti. Si va dalle disabilità fisiche, sindromi di Down, alle patologie mentali come la schizofrenia e l’autismo. Inoltre è consigliata anche a chi ha subito danni alla colonna vertebrale in seguito a incidenti automobilistici e alla terza età. Tutti devono in ogni caso sottoporsi alla visita preliminare di un medico.

L'etimologia di questa parola deriva dal greco hippos = cavallo e therapeia = cura, l'ippoterapia è quindi definibile come un insieme di tecniche mediche che utilizzano il cavallo per migliorare lo stato di salute di un soggetto umano.
L'ippoterapia consiste nell'induzione di miglioramenti funzionali psichici e motori attraverso l’attento uso dei numerosi stimoli che si realizzano nel corso della interazione uomo-cavallo.

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venerdì 3 luglio 2009

Come aprire un maneggio

Guida all'avviamento di un maneggio

L’idea è quella di aprire un maneggio? Comunque vi sia venuta, vi piacerebbe realizzarla. Ne avete conosciuto uno, ma non è detto che non si possa fare di meglio. Il primo suggerimento è ovviamente quello di iniziare a farvi una cultura sull’argomento. In fondo all’articolo troverete l’indicazione di un testo dal quale potrete cominciare. Dopo averlo letto avrete chiaro l’insieme delle problematiche e delle prospettive di guadagno connesse ad un’attività del genere. Le azioni preliminari all’avvio sono tante, ma tutte fattibili. Se addirittura il terreno dove realizzarlo dovesse ricadere sotto la giurisdizione di un piccolo comune sareste facilitati dalla simpatia con cui gli amministratori locali guarderebbero all’iniziativa per le ricadute occupazionali che avvantaggerebbero in prima istanza gli abitanti del comune stesso. E’ possibile che vi chiedano magari l’assunzione di uno stalliere, ma in cambio vi faranno risparmiare tantissimo tempo per ottenere le licenze, le autorizzazioni e i permessi necessari all’avvio dell’attività dando così ulteriore alimento al vostro entusiasmo e alla vostra determinazione. Nel manuale segnalato più avanti troverete tutto quanto vi servirà per decidere se andare avanti o meno. In caso affermativo vogliamo fare due raccomandazioni in ordine a due temi di importanza cardinale. Il primo riguarda la predisposizione dello strumento finanziario di previsione del flusso costi/ricavi indispensabile per il controllo, momento per momento, del raggiungimento o meno degli obiettivi proposti, quello che gli inglesi chiamano business plan e del quale abbiamo parlato nella pagina del sito che introduce il tema dell’avvio di un’impresa. Il secondo riguarda la promozione che, nel caso di un maneggio, cioè di un’attività per sua natura rivolta soprattutto al ceto medio-alto, ha nello strumento Internet il veicolo di promozione più naturale ed efficace che potrà consentirvi di anticipare di molto il rientro del vostro investimento con campagne di marketing economiche ed incisive.

Aprire un maneggio non e semplice ,non bastano 4 box e tre paddock e fienile ,servono servizi igenici selleria paddock minimo 10 box e un campo in sabbia ben costruito con drenaggi e una buona sabbia, poi bisogna pensare alle attrezzature minime forche rasterelli pale carriole letamaia impianto idraulico ecc..ecc..ecc...Leggi tutto su come aprire un maneggio


giovedì 25 giugno 2009

Cavallo Purosangue Inglese: morfologia e carattere

Cavallo Purosangue Inglese

Il cavallo purosangue inglese nasce in Gran Bretagna, ed è il cavallo più veloce al mondo. Per creare questa razza sono bastati solo 200 anni. In origine i cavalli usati per le corse erano i pony di Galloway, poi prima della Restaurazione nel 1660 si giunse ad adoperarne di varie razze.

Le spalle sono lunghe e ben inclinate con garresi prominenti, questa combinazione consente un passo lungo, basso e redditizio. La testa elegante e senza traccia di carnosità nella ganascia si fonde in un lungo collo graziosamente arcuato che si unisce simmetricamente con le spalle, il corpo é tipicamente lungo nelle sue proporzioni e i quarti e i lombi devono essere robusti per conferire potenza al galoppo. Gli arti anteriori sono sottili, con avambracci lunghi e muscolosi, giunture larghe e piatte, inoltre la circonferenza dello stinco é difficilmente inferiore a 20 cm.
Le zampe posteriori sono lunghe e aggraziate, con le giunture dei garretti molto ben formate per dare la massima pinta propulsiva.

Carattere del Cavallo Purosangue Inglese:
Si tratta di cavalli dal temperamento spesso nevrile ed energico, sono molto sensibili e per questo spesso sono ritenuti di difficile gestione. In realtà si tratta di cavalli di grandissima intelligenza che se montati con tatto e sensibilità si dimostrano adatti non soltanto alle le corse in ippodromo ma anche al salto ostacoli, al dressage e al cross: per questa loro versatilità e agilità sono spesso apprezzati cavalli da completo.

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sabato 23 maggio 2009

Cavallo arabo: morfologia, carattere e foto del Cavallo arabo


Il cavallo Arabo é una delle razze più antiche: la sua origine risale a 3000 a.C. Già nel VI secolo d.C. i beduini praticavano l'allevamento selettivo accoppiando esemplari secondo criteri di selezione validi ancora oggi.

I cavalli arabi competono oggi in molti campi di attività equestri, e rendono la razza una delle dieci principali, più popolari nel mondo. Il cavallo arabo oggi è presente in tutto il mondo, ad esempio negli Stati Uniti, il Canada, il Regno Unito, l'Australia, l'Europa continentale, il Sudamerica (particolarmente il Brasile) e la relativa terra dell'origine, il Medio Oriente.

Il cavallo arabo è un animale dall' aspetto nobile e dal carattere orgoglioso che partendo dai deserti arabi ha conquistato gli amatori di tutto il mondo.
L'arabo è un cavallo leale, coraggioso e molto generoso usato tanto nella monta da campagna quanto nelle discipline sportive, in endurance e nel trekking estremo.
Nelle gare di resistenza risulta imbattibile per la capacità di sopportare lo sforzo fisico e psicologico; nel trekking estremo, con agilità e maneggevolezza, si inerpica dove altri cavalli non potrebbero farcela.

Leggi tutto sul Cavallo Arabo

martedì 24 marzo 2009

Psicologia del cavallo

Psicologia equina e comunicazione uomini-cavalli

Poter comprendere il proprio cavallo e' fondamentale per conquistarne la fiducia ed il rispetto. Il cavallo e' un individuo con proprie emozioni ed una propria personalita' esattamente come noi esseri umani e merita rispetto per cio' che e'. Questo meraviglioso individuo aristocratico e pur docile e servizievole ci dara' tutto di se' solo se sapremo capirne le emozioni e dargli fiducia. Solo cosi' potremo diventarne il leader amato e rispettato.

Questi concetti non sono per niente nuovi ed i vecchi uomini di cavallo, di cui ormai ne sono rimasti ben pochi, li hanno sempre usati. Andando ancora piu' indietro nel tempo, i boscaioli ed i contadini della società rurale-agricola avevano nei loro cavalli un compagno di lavor inseparabile con quale comunicavano senza parole - quasi telepaticamente. Andando ancora piu' indietro nei tempi, indiani del Nord America e cow boys dovevano poter contare ciecamente sui propri cavalli, pena la morte in battaglia.

Dunque la comunicazione uomo-cavallo basata sui principi naturali ed istintivi del cavallo non e' una invenzione degli ultimi dieci anni anche se è grazie al lavoro che il californiano Monty Roberts ha fatto con i cavalli della Regina Elisabetta che questa materia è balzata alla ribalta.

Pur avendo una matrice comune, si sono sviluppate pratiche diverse di realizzare questa comunicazione ed i metodi piu' noti sono quelli di Monty Roberts, Pat Parelli, Tom Dorrance e Klaus Ferdinand Hempfling.

Nei suoi corsi, Fabio prende spunto da questi ed altri metodi ma mette a punto una procedura che, nel rispetto delle necessità di comunicazione dell'uomo e del cavallo, si adatta perfettamente alle caratteristiche di ogni individuo. In tal modo, il singolo allievo acquisisce la capacita' di sviluppare il "proprio" rapporto col cavallo, avvalendosi di un patrimonio conoscitivo antico e che permette di instaurare un rapporto sereno ed armonioso.

Per saperne di più vai sul portale degli: Animali

venerdì 2 novembre 2007

LA GIOSTRA DELLA QUINTANA

LA GIOSTRA DELLA QUINTANA DI FOLIGNO



La Giostra della Quintana è un appuntamento immancabile per la città di Foligno e per coloro che si trovano a visitare l'Umbria. La Giostra della Quintana, da alcuni anni a questa parte, si svolge in due eventi separati nell'arco dell'anno.

La prima a giugno e la seconda a settembre. L'edizione di giugno è chiamata LA SFIDA, mentre quella di settembre LA RIVINCITA. Gran fascino riserva l'edizione di giugno con la gara che si svolge in notturna la sera del sabato. La Giostra della Quintana di Foligno è forse la manifestazione più importante nel territorio proprio perchè con essa si apre la stagione estiva, per l'Umbria la stagione delle feste e delle sagre: il mercato delle Gaite a Bevagna , la Fuga del Bove a Montefalco, ecc. Con gli anni questo evento ha assunto proporzioni di rilievo sempre maggiori tanto che molti personaggi dello spettacolo vi partecipano e lo elogiano con la loro presenza. Anche questo anno madrina della manifestazione sarà Federica Moro.
La Giostra della Quintana si propone a Foligno dal 1946 che da oltre 50 anni la città ritorna, come per incanto, agli splendori del seicento barocco con i magnifici costumi ornati di merletti, il tambureggiare degli zoccoli dei cavalli e gli stornelli che echeggiano nelle taverne e per le vie. Si è pensato di ripartire convenzionalmente la Città in dieci rioni (Rione Ammanniti, rione Badia, rione cassero, rione contrastanga, rione crocebianca, rione giotti, rione la mora, rione morlupo, rione pugilli e rione spada) allo scopo di far correre un cavaliere per ogni Rione e consentire così, sull'esempio di Siena, la partecipazione corale all'evento dell'intera cittadinanza...Leggi tutto

Fonte: Verde UMBRIA