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lunedì 13 luglio 2009

Che cos'è l'obesità?


L'obesità è una condizione patologica cronica, a genesi multifattoriale, caratterizzata da un eccesso di peso corporeo dovuto ad abnorme accumulo di tessuto adiposo nell'organismo.
Si verifica quando si altera l'equilibrio tra energia introdotta con gli alimenti ed energia spesa con l'esercizio fisico.

Allo stato attuale l'obesità, costituisce un problema sociosanitario di notevole entità; basti pensare che il rapporto sulla obesità redatto nel 2000 ha indicato che in Italia le persone obese sono 4 milioni, con un incremento del 25% rispetto al 1994, incremento che sembra crescere in prospettiva secondo una curva esponenziale. In Europa le persone obese, al di sopra dei 18 anni sono stimate intorno ai 15 milioni.

Perché si parla di obesità come condizione patologica, come malattia?
Per due ordini di motivi:
1) L'eccessivo peso corporeo determina di per sé una serie di problemi nello svolgimento delle attività quotidiane, lavorative e non, e crea difficoltà nelle relazioni sociali: nella maggior parte dei casi si ha quindi importante depressione e rifiuto del proprio corpo. Ciò spesso innesca un meccanismo perverso che induce l'obeso a rifugiarsi sempre di più nel cibo.

2) L'obesità rappresenta un grave fattore di rischio per:

• Diabete mellito tipo 2, ovvero non insulinodipendente
• Ipertensione arteriosa
• Aumento dei livelli circolanti dei trigliceridi, colesterolo ed acido urico
• Insufficienza coronarica e infarto del miocardio
• Insufficienza respiratoria e/o apnea notturna
• Insufficienza venosa degli arti inferiori, elevata predisposizione alla malattia tromboembolica, causa di morte improvvisa per embolia polmonare.
• Malattie delle ossa e delle articolazioni (artrosi del ginocchio, ernia del disco, etc.) da eccessivo carico sull'apparato scheletrico
• Ridotta funzionalità gonadica (insufficienza testicolare ed ovarica)
• Calcolosi della colecisti
• Aumento della incidenza del cancro del colon retto, dell'utero e della mammella

Molti studi che indagano i nessi tra l'eccessiva assunzione di cibo con conseguente obesità e l'incidenza della mortalità evidenziano che la spettanza di vita di un individuo obeso è mediamente la metà di quella di un individuo normopeso. L'OMS riferisce che "l'effetto del sovrappeso sulla mortalità persiste durante l'intera durata della vita", sebbene questo effetto sia più marcato tra gli uomini e le donne sotto i 50 anni di età...Leggi tutto l'articolo sull'obesità

martedì 30 giugno 2009

Retinopatia diabetica

Che cos'è la retinopatia diabetica?

La retinopatia diabetica è la più importante complicanza oculare del diabete mellito e costituisce nei paesi industrializzati la principale causa di cecità legale (residuo visivo non superiore a 1/20 nell'occhio migliore) tra i soggetti in età lavorativa.

I sintomi ad essa correlati spesso compaiono tardivamente, quando le lesioni sono già avanzate, e ciò sovente limita l'efficacia del trattamento.

I complessi meccanismi del diabete creano danni ai vasi sanguigni e alla retina in due modi: 1) la malattia può causare un indebolimento dei vasi sanguigni, con conseguente perdita di sangue o di siero nell'occhio; 2) la malattia può causare la proliferazione di nuovi vasi sanguigni anomali. Questa crescita di nuovi vasi è chiamata retinopatia diabetica proliferante. I nuovi vasi non solo sono fragili e soggetti a "perdite", ma si sviluppano spesso in aree dove i vasi sanguigni non dovrebbero essere presenti...Leggi tutto sulla retinopatia diabetica

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