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martedì 8 settembre 2009

E' morto Mike Bongiorno




ANSA - è morto Mike Bongiorno. La notizia si è appresa da una fonte a Montecarlo, dove il decano dei presentatori tv è scomparso la notte scorsa. Secondo quanto si è appreso, Bongiorno sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del principato.

"Mi dispiace molto, era un amico; scompare grande protagonista della storia della tv italiana". E' il commento a caldo di Silvio Berlusconi.
Berlusconi, visibilmente provato dalla notizia della morte di Mike Bongiorno, giunta mentre stava facendo il giro degli stand alla Fiera del tessile di Milano, ha sottolineato la sua amicizia con il presentatore televisivo. Alla domanda se in quest'ultimo periodo, dopo il passaggio a Sky di Mike Bongiorno, vi siano state controversie, Berlusconi ha replicato: "No. Con me personalmente mai. C'é stato un misunderstanding con alcuni uomini di Mediaset". Berlusconi ha quindi aggiunto: "Mi spiace molto, anche perché aveva un grande sogno, che era quello di diventare senatore della Repubblica. Io mi ero attivato a questo proposito". La prima reazione di Silvio Berlusconi alla scomparsa di Mike Bongiorno è di incredulità: "Mamma mia, ma è proprio vero?", chiedeva il Cavaliere poco prima di avere conferma della scomparsa del conduttore tv. "L'ho sentito una settimana fa al telefono - ha sottolineato - e gli avevo detto che negli spot l'avevo visto in forma spettacolare. Mamma mia, non mi capacito..." "Era in gran forma", ha ribadito Berlusconi. "Una morte così si spiega solo con un ictus o un infarto. Mi spiace tantissimo..."...Leggi tutto su è morto Mike Bongiorno

venerdì 28 agosto 2009

Compleanno di Michael Jackson


Il compleanno di Michael Jackson che il mondo continua a festeggiare

Più vivo che mai nel cuore di fans e ammiratori, avrebbe compiuto 51 anni il 29 agosto. E non mancano le celebrazioni

E il 29 agosto avrebbe compiuto 51 anni. Tante, tantissime le feste, celebrazioni, omaggi e tributi per celebrarlo, dal Michael Jackson Birthday Party a Brooklyn organizzato addirittura dalla black icon Spike Lee al Tribute party for Michael Jackson al Palms Hotel di Las Vegas, alla commemorazione sulla Hollywood Walk of fame, all'omaggio speciale di Madonna durante il suo concerto a Sofia, in Bulgaria. Solo per citare i più "high profile", ma in tutto il mondo sono centinaia le iniziative.

Quanto al famoso megaconcerto-tributo per Jacko, che in un primo momento era stato annunciato per il 29 agosto alla O2 Arena di Londra, è stato spostato al 26 settembre a Vienna, al castello di Schoenbrunn: quale migliore location per un re?...Leggi tutto sul compleanno di Michael Jackson

mercoledì 22 luglio 2009

Jennifer Lopez su Michael Jackson



Jennifer Lopez su Michael Jackson

Michael Jackson è stato, per me, tutto ciò che un performer e una superstar debbano essere: generoso, premuroso, passionale, un perfezionista, generoso e "esagerato"(?)...e come tutte le stelle cadenti più luminose, se n'è andato troppo presto.

Vai al fan site italiano di Jennifer Lopez


martedì 30 giugno 2009

Cinghiale finisce in naviglio a Milano

Cinghiale finisce in naviglio a Milano

I vigili del fuoco non sanno ancora darsi una spiegazione: come ci e' finito un cinghiale di quasi 2 quintali nel naviglio di Milano? I pompieri sono stati chiamati per recuperare un animale, non meglio specificato, caduto nelle acque del naviglio grande.

Arrivati sul posto, hanno constatato, con grande stupore, che era un suino selvatico. Il cinghiale, ormai stremato, e' stato recuperato con un sistema di carrucole ma nonostante l'intervento dei veteriari dell'Asl e' morto subito dopo.

Vai al portale degli animali




lunedì 29 giugno 2009

Jackson disperato avrebbe detto: Meglio che io muoia, sono finito

Il re del pop era malato ai polmoni, non poteva più cantare

Jackson disperato avrebbe detto: «Meglio che io muoia, sono finito»

Michael Jackson potrebbe essere morto per cause naturali, ma solo se possono essere chiamate naturali le sue condizioni culminate nello stress di un impegno che non sarebbe mai stato in grado di portare a termine. Questa è la conclusione dopo la ricostruzione della vicenda così come è proposta su MailOnline da Ian Halperin, il giornalista che segue da anni i travagli di Jackson e che, con tragica profezia, aveva scritto nel dicembre scorso che il cantante non aveva più di sei mesi di vita. «Non poteva reggere un concerto, figuriamoci 50», ha scritto Halperin. «Non poteva cantare. Certi giorni non riusciva a parlare. Non ballava più. A Londra si profilava un disastro, e secondo l’opinione di gente della sua cerchia Michael aveva propositi suicidi». Del resto, una settimana fa, a Jackson sfuggì un «meglio che io muoia, sono finito».

Erano in troppi, creditori, familiari, banchieri, impresari, e lui stesso oppresso dai debiti, a voler mungere dal suo talento i milioni che i suoi fans erano disposti a pagare per rivederlo in carne e ossa. Più ossa che carne, in verità: pesava 56 chili, capelli grigi coperti con parrucche corvine, e si reggeva in piedi con un micidiale cocktail di antidepressivi e antidolorifici: Vicodin, Dolaudil, Xanax, Zoloft, Demerol, Vistaril, Paxil, Prilosec. Gli anni passati a lottare contro le accuse di pedofilia gli avevano scosso l’equilibrio psicologico, ma contro Jackson avrebbe giocato fin dalla nascita pure una situazione genetica negativa. Una fonte vicina al cantante ha rivelato che soffriva della deficienza genetica di una proteina, la alfa-1 antitripsina (Aat), che viene prodotta nel fegato. Il ruolo principale della Aat è quello di proteggere i polmoni. Jackson, tra i tanti farmaci, ha ricevuto iniezioni regolari di Aat per anni, mantenendo una vita quasi regolare: ma le maschere respiratorie che ne hanno accompagnato l’immagine per tanto tempo, e in certi periodi l’uso della sedia a rotelle per spostarsi, sarebbero la prova di queste difficoltà polmonari crescenti. La carenza di Aat può infatti degenerare in enfisema polmonare, ossia in una dilatazione anormale e permanente degli alveoli polmonari, le cui pareti perdono elasticità. Jackson e la sua cerchia sapevano della estrema precarietà dell’impresa londinese, quindi. Non a caso alla star era stato fatto credere in un primo tempo che le serate sarebbero state 10 non 50.

La verità sulla fine di Michael Jackson in termini clinici la si avrà con i risultati delle due autopsie, l’ufficiale e la privata, voluta da familiari e amici. Il reverendo Jesse Jackson, che è da sempre vicino ai parenti della star, ha detto alla Cnn che «questo affare si è trasformato da richiesta di informazioni a indagine di polizia. Non c’è ancora pace. Non sappiamo che cosa sia successo e abbiamo bisogno di saperlo. Michael non era malato prima di giovedì». Ieri sono arrivate alla famiglia anche le condoglianze personali di Barack Obama il presidente Usa, che riteneva Jackson «una star dalla vita tragica». Ora l’ultima parola spetta agli investigatori, alle autopsie, se la seconda darà risposte bisognerà attendere il verdetto di quella del coroner, che interviene nei casi di morti sospette. Le procedure sono diverse: il medico ufficiale cerca prove per il tribunale. Tra l’altro, può intervenire sul cervello, fino a rimuoverlo e conservarlo per valutare i danni provocati anche in passato dall’uso di sostanze particolari. Le indagini del patologo privato potrebbero dare risposte non collimanti, e ciò aggiungerà dolore a un dramma che ha colpito più di tutti i tre figli di Jackson. Prince era presente nel momento in cui il papà, dopo l’iniezione fatale, è crollato sul pavimento: pensava che scherzasse. Ma presto il ragazzino ha capito, e si è impietrito nell’angoscia mentre il medico e la guardia del corpo cercavano di rianimarlo. Quando è stato chiamato il 911 dall’emergenza, erano passati minuti forse decisivi per la fine del mito.

A conferma del giallo gli agenti di Los Angeles hanno interrogato per tre ore Conrad Murray, il medico personale di Jackson. I poliziotti avevano perquisito la sua Bmw alla ricerca di tracce utili a capire le responsabilità del medico, che era stato assunto dalla Aeg Live, società per i concerti londinesi che dovevano segnare il ritorno sul palco della star. Secondo il presidente di Aeg era stato lo stesso Jackson a richiedere di poter disporre dell’assistenza di Murray, 51 anni, afro-americano padre di sei figli avuti da cinque donne, con qualche pendenza per mancati riconoscimenti di paternità e alimenti negati. Per i suoi legali Edward Chernoff e Matthew Alford, «Murray ha aiutato a ricostruire le circostanze della morte della icona del pop». Il medico continuerà a mantenersi a disposizione delle autorità, ma «non è un sospettato». Chernoff ha anche definito «assolutamente falsa» la notizia secondo cui il suo assistito avrebbe fatto alla pop star una iniezione di un potente painkiller appena prima del decesso: «Niente Demerol, niente OxyContin», ha detto il legale, aggiungendo che Murray entrò nella camera da letto di Jackson «fortuitamente» quando il cantante era già privo di coscienza «e non stava respirando. Controllate le pulsazioni, che ancora si percepivano, deboli, nell’arteria femorale, il cardiologo ha cercato di praticare la rianimazione d’urgenza».

venerdì 26 giugno 2009

Morto Michael Jackson re del pop


Morto il cantante Michael Jackson re del pop per un arresto cardiaco

Michael Jackson, il ragazzo prodigio diventato Re del Pop ma poi coinvolto in umilianti vicende giudiziarie, e' morto a Los Angeles all'eta' di 50 anni per arresto cardiaco. La notizia della morte del cantante e' stata confermata da fonti dell'ospedale di Los Angeles dove era stato portato d'urgenza dopo che dalla sua abitazione era giunta la richiesta di un'ambulanza.

Il dramma era cominciato giovedì poco dopo mezzogiorno, ora di Los Angeles, con una telefonata dalla villa del cantante, nel quartiere di Holmby Hills, ai servizi di emergenza. Il personale paramedico aveva trovato Jackson in condizioni gravissime. Avevano cercato di rianimarlo durante il tragitto dalla abitazione all'ospedale Ucla di Los Angeles. Le sue condizioni erano apparse disperate. All'ospedale avevano cominciato a giungere i suoi familiari mentre all'esterno si affollavano i media e i fans che avevano cominciato ad apprendere dalle Tv le condizioni disperate di Michael Jackson.

Il cantante avrebbe dovuto cominciare dal prossimo mese a Londra un tour mondiale che avrebbe segnato il suo ritorno al mondo dello spettacolo dopo le vicende giudiziarie che lo avevano portato alla ribalta della cronaca per l'accusa di molestie sessuali a minorenni, . Ma il ritorno sul palcoscenico dell'ex Re del Pop appariva una corsa ad ostacoli e alcuni di coloro che l'avevano visto impegnato nelle prove dello spettacolo avevano espresso l'opinione che il cantante non fosse ancora pronto, fisicamente, all'impegnativo compito. Timori che erano stati confermati dalla decisione degli organizzatori di ritardare l'inizio dell'atteso tour mondiale che avrebbe potuto fruttargli oltre 50 milioni di dollari ponendo denaro sul suo conto di cui aveva assoluto bisogno a causa delle spese sfrenate sostenute negli ultimi anni che lo avevano portato ad indebitarsi pesantemente. Nonostante la vendita in tutto il mondo di milioni di copie dei suoi dischi - l'album 'Thriller' aveva battuto tutti i primati in materia - il suo stile di vita eccentrico e costoso lo aveva messo in cattive acque finanziarie.

Rovinoso per la sua carriera era stato il processo del 2005 in California per rispondere della accusa di molestie sessuali verso un minorenne ospitato nel suo ranch Neverland: il cantante era stato assolto ma la vicenda giudiziaria aveva distrutto per molti anni la sua attivita' artistica e l'aveva provato anche in modo pesante sul piano fisico riducendolo all'ombra del personaggio pieno di energia e vitalita' su cui aveva basato la sua carriera...Leggi tutto sulla morte di Michael Jackson

mercoledì 20 maggio 2009

Ragazzo di 15 anni si da fuoco a Potenza e muore

Ragazzo di 15 anni si da fuoco a Potenza e muore

Un ragazzo di 15 anni - di origine indiana, ma, secondo quanto si è appreso, adottato diversi anni fa da una famiglia italiana - si è dato fuoco stamani, intorno alle ore 8.30, a Potenza, nei pressi del Grande Albergo, in pieno centro storico: il ragazzo si è poi buttato da una scalinata ed è morto a causa delle ustioni riportate. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari del 118 e la Polizia: la Questura di Potenza si trova a poche decine di metri dalla scalinata dove il ragazzo si è dato fuoco.

All'origine del gesto, sembra, la delusione per la fine di un amore adolescenziale. Gli agenti della Squadra mobile di Potenza stanno interrogando i familiari e alcuni amici del ragazzo: gli investigatori stanno esaminando anche un sms che il ragazzo avrebbe inviato prima dal suicidio. Il ragazzo, che frequentava il liceo scientifico Galileo Galilei di Potenza, era in Italia dal 1996, quando fu adottato da una famiglia di Pignola (Potenza), paese a pochi chilometri dal capoluogo lucano.