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lunedì 20 aprile 2009

Chi sono le fate!

Le fate sono piccole creature immaginarie che interferiscono nella vita degli umani.la credenza nelle fate era molto forte durante il Medioevo.

Le fate sono una delle più popolari figure dell'immaginario collettivo fiabesco. Secondo alcune leggende discendono dagli angeli che non presero posizione nella lotta tra gli dei e i demoni, secondo altri erano i figli non benedetti degli umani, e destinati pertanto a vivere nell'ombra. L'immaginario collettivo ce le rende donne, bellissime, talvolta perfide, con qualcosa di animalesco, piccolissime (si parla di Piccolo Popolo) o di statura normale, con colori spesso non umani addosso: verde, viola, blu. Ma le fate sono entrate anche nei media moderni, portando con loro il proprio mistero.

Le persone credevano che le fate fossero a volte di grande aiuto,a volte molto meschine e che possedessero poteri magici.

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mercoledì 30 gennaio 2008

Il Natale

Nel sito di Elisa dedicato al Natale troverete molte leggende dedicate al Natale:

La leggenda dell'abete di Natale

In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo si quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.

Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.

La mattina si svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani.Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.

In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.

Se vuoi leggere anche le altre leggende, le favole, vedere le gif animate, le cartoline di Natale vai nel sito di Elisa dedicato al natale.

martedì 30 ottobre 2007

Presenze oscure a Monteleone


Presenze oscure a Monteleone Monteleone di Spoleto un mistero terribile e sanguinoso sembra celarsi tra le mura di Monteleone.

Isolato tra le brulle montagne dell'Appennino, questo paese è ricco di suggestioni esoteriche, non solo per la palpabile esistenza degli spiriti delle montagne, ma anche per le arcane presenze che alitano tra le pareti secolari del suo abitato. Testimone di antiche vestigia, Monteleone ostenta al viandante inconsapevole, tutta la fierezza della sua storia. Solide mura racchiudono l 'antico splendore di questo borgo medioevale, ricco di monasteri, chiese e palazzi rinascimentali che lasciano al visitatore una sensazione di arcano mistero.
La pietra, elemento dominante di questa natura selvaggia, costituisce il patrimonio culturale del borgo.
Una pietra bianca e rossa che richiama la magica bicromia di antichi ordini cavallereschi e che, unita al metallo rappresenta una testimonianza delle vicende del paese.
Ed è proprio grazie a questa pietra che Monteleone ci racconta dell'antico Palazzo Congiunti. In questo luogo, durante la seconda guerra mondiale, vennero trucidati bambini e donne ebrei...Leggi tutto
Fonte: Il portale dell'UMBRIA