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martedì 21 aprile 2009

Ponte del 25 Aprile e 1 Maggio in umbria. Natura, Arte, Terme, Gastronomia, Relax.

Ponte del 25 Aprile e 1 Maggio in umbria

Natura, Arte, Terme, Gastronomia, Relax, per il ponte del 25 Aprile ed il ponte del 1 Maggio vi invito a visitare il portale verde umbria per un week end in Umbria e scegliere la proposta che fa al caso vostro. Quest'anno il calendario ci regala uno splendido ponte (quello del 25 aprile) per trascorrere una magnifica vancanza in Agriturismo in umbria. Per tutta la famiglia il ponte del 25 aprile è un'occasione per trascorrere qualche giorno di pace e di serenità lontani dal caos cittadino.
La natura è in fermento e finalmente è arrivata la Primavera! E' tempo di sgranchirci le gambe dal torpore invernale, di balzar fuori dalla coperta mentale delle giornate trascorse fino ad oggi tra casa e lavoro.
Quale migliore occasione da cogliere al volo per trascorrere qualche giorno in gita con tutta la famiglia o magari un romantico weekend in albergo o in agriturismo; per vivere e scoprire suggestivi itinerari turistici, bellezze artistiche e culturali di un territorio, prodotti tipici della tradizione? E quale meta migliore dell'Umbria per questo scopo:centrale, accessibile, ospitale, verde e briosa come la natura in Primavera!

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giovedì 16 aprile 2009

La festa di San Marco a Venezia

La festa di San Marco a Venezia

Per i veneziani il 25 aprile è ricorrenza assai più antica dell'attuale festa nazionale. Vi cade infatti il giorno del Santo Patrono Marco le cui reliquie, che si trovavano in terra islamica ad Alessandria d'Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell'anno 828 da due leggendari mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.

Si tramanda che per trafugare ai Musulmani il prezioso corpo (l'Islam riconosce e venera a sua volta Cristo e i Santi), i due astuti mercanti lo abbiano nascosto sotto una partita di carne di maiale, che passò senza ispezione la dogana a causa del noto disgusto per questa derrata imposto ai seguaci del Profeta.

Va ricordato che in quei tempi (e in parte ancor oggi) le reliquie erano un potente aggregatore sociale; inoltre attiravano pellegrini e contribuivano a innalzare il numero della popolazione nelle città, effetto molto importante per un urbanesimo agli albori che stentava ad affermarsi sulle popolazioni prevalentemente rurali.

Ogni reliquia era quindi bene accetta assieme a chi la recava e quella di San Marco lo fu particolarmente a Venezia, in quanto proprio quel Santo, mentre era in vita, avrebbe evangelizzato le genti venete divenendone Patrono ed emblema sotto forma di leone alato.

Alato, armato di spada e munito di un libro sul quale, in tempo di pace, si poteva leggere la frase Pax Tibi Marce Evangelista Meus (Pace a Te o Marco Mio Evangelista); un libro che veniva minacciosamente chiuso quando la spada, anziché cristianamente discriminare il bene dal male, si arrossava di sangue guerriero.

La commemorazione è oggi ridotta al solo 25 aprile, data della morte del Santo, ma ai tempi della Serenissima si festeggiava anche il 31 gennaio (dies translationis corporis) e il 25 giugno, giorno in cui nel 1094 dogante Vitale Falier avvenne il ritrovamento delle reliquie del Santo nella Basilica di S.Marco.

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